- Giovedì 7 maggio 2026 presentazione del libro Una famiglia di altri tempi nella Sala Ragazzi della Biblioteca Comunale di Velletri “Augusto Tersenghi” (primo piano della “Casa delle culture e della musica”, Piazza Trento e Trieste) con ingresso libero
di Redazione
Velletri 27 aprile 2026 – La biblioteca comunale di Velletri “Augusto Tersenghi”, in collaborazione con Biblionova Società Cooperativa, ha inaugurato fin dall’inzio del 2025 la rassegna “Lo spazio dei libri”, un ciclo di incontri dedicati alla promozione della lettura e a favorire il dialogo diretto del pubblico con gli autori, offrendo uno spazio di confronto sui temi trattati nelle opere.
Il programma della rassegna prosegue il 7 maggio 2025 alle ore 17.00 presso la sala ragazzi della Biblioteca comunale”Augusto Tersenghi”, con la presentazione del libro Una famiglia di altri tempi di Augusto Nardini detto Mauro (Edizioni Etabeta, 2025). Sarà presente l’autore).

Una famiglia di altri tempi è un libro che racconta la storia e le storie, ambientate a Velletri e nella sua campagna, della famiglia di Augusto Nardini, detto Mauro, nel periodo 1935-1946 cioè gli anni che immediatamente precedono e seguono la terribile esperienza della Seconda guerra mondiale.
L’autore, in più parti del volume, ha anche inserito foto e documenti relativi ai familiari di cui parla, ma il centro del discorso non è di natura documentaria, ma è legato alla riflessione sulla necessità di ricordare un’epoca totalmente diversa da quella in cui viviamo ma che, nonostante l’apparente distanza, ne è alla base e da cui tutti direttamente proveniamo.
Nardini si confronta con le proprie memorie familiari comprendendo che quei ricordi dolci e amari, cioè in particolare la storia dei propri genitori e dei propri zii, sono degli “insegnamenti” che non appartengono solo a colui che li raccoglie “ma a tutti noi”, costituendo un fondamentale “tassello di una memoria collettiva”.
Senza dare al suo testo un taglio letterario e saggistico, l’autore riporta con chiarezza e con linguaggio sintetico e piacevole il ricordo, arricchito da alcune sue garbate riflessioni personali, della vita dei suoi nonni paterni Augusto e Apollonia e dei loro sette figli, gli zii, in quegli anni cruciali.
Ci vengono mostrate le dure condizioni di vita delle campagne, il loro inasprimento a causa del conflitto mondiale, la capacità di affrontare con forza e propositività una vita dura, anche segnata dalle sofferenze e le privazioni e la straziante lontananza dei cinque maschi partiti a fare i soldati.
Era però una vita ancora ricca di uno schietto senso di solidarietà e di umanità e di uno stretto e spontaneo rapporto con la natura e gli animali, come merli, galli, bufali, bacarozzi e altri, solo per citarne alcuni, che diventano anche protagonisti di curiosi aneddoti raccontati nel libro. Il libro ci fa seguire le vite dei vari protagonisti, la loro vita reale, dove dormivano e cosa mangiavano, ma anche le loro speranze e la loro costante forza e capacità di accettare e superare gli ostacoli della vita.
Moltissime sono le difficoltà e i momenti tragici che i componenti della famiglia devono incontrare: tutti questi fatti da loro vissuti con onestà e corerenza di fondo ci invitano, come dice l’autore nella parte finale del volume, “a guardare il passato non con nostalgia, ma con rispetto e gratitudine, imparando dai sacrifici e dalla semplicità” che hanno accompagnato queste esistenze.
Augusto Nardini vede nella memoria di quei giorni un messaggio forte che, nel nostro mondo pervaso dalla mercificazione, dalla smania del possesso, dallo spreco e dalla rarefazione dei rapporti umani e familiari, ci può far riflettere e riscoprire il “valore delle cose semplici”.




