- Una struttura per la cura delle malattie cardiovascolari del Policlinico romano “A. Gemelli”
- Una benedizione simbolica e insieme concreta che segnerà un passaggio decisivo per la sanità italiana
a cura di Gemelli Informa
Vaticano maggio 2026 – Papa Leone XIV ha ricevuto in Udienza il Rettore dell’Università Cattolica Elena Beccalli, il Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Daniele Franco e l’Assistente Ecclesiastico
generale dell’Ateneo Mons. Claudio Giuliodori per la presentazione del progetto “Centro CUORE – Papa Francesco”, destinato a ridefinire la cura delle malattie cardiovascolari.

Durante l’incontro il Pontefice ha benedetto la prima pietra della nuova struttura, la cui realizzazione è prevista entro tre anni. All’Udienza erano presenti anche il Vicepresidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori Giuseppe Fioroni, il Segretario generale Enrico Fusi, il Presidente della Fondazione Roma Franco Parasassi con i membri del consiglio di amministrazione, oltre a dirigenti, docenti, cardiologi e personale sanitario dell’Università Cattolica e del Policlinico Gemelli, tra cui il Direttore generale Daniele Piacentini, il Direttore scientifico Antonio Gasbarrini e il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Alessandro Sgambato.

UN PROGETTO DEDICATO A PAPA FRANCESCO
Il Centro CUORE nasce come progetto d’avanguardia avviato lo scorso settembre e dedicato a Papa Francesco, figura profondamente legata al Policlinico Gemelli. L’obiettivo è costruire un nuovo modello di ospedale cardiologico capace di superare la frammentazione delle cure e offrire percorsi integrati centrati sulla persona.

“La benedizione della prima pietra rafforza il valore di un progetto emblematico, orientato a coniugare innovazione e centralità del paziente – ha dichiarato Elena Beccalli -. Il Centro CUORE rappresenta la sintesi tra clinica, ricerca e didattica e traduce l’idea di una medicina al servizio della persona nella sua interezza”.
UN MODELLO SANITARIO INTEGRATO E SOSTENIBILE
Il progetto punta a trasformare l’organizzazione dell’assistenza cardiovascolare attraverso un approccio multidisciplinare e personalizzato, pienamente inserito nel Servizio Sanitario Nazionale.
“Con il Centro CUORE – Papa Francesco compiamo un
passo decisivo verso una sanità più efficiente, integrata e sostenibile – ha spiegato Daniele Franco -. È un investimento strategico che unisce innovazione tecnologica, organizzativa e ambientale per migliorare la qualità delle cure e ampliarne l’accesso”.
Alla realizzazione contribuisce in modo determinante la Fondazione Roma, storica istituzione impegnata nel sostegno allo sviluppo sociale e sanitario del Paese.
“Rinnoviamo concretamente il nostro impegno al servizio della salute e del progresso sociale – ha sottolineato Franco Parasassi -. La benedizione del Pontefice conferisce al progetto un valore ancora più profondo, come testimonianza di responsabilità verso la collettività“.

L’OSPEDALE CHE RIDEFINIRÀ LA CURA CARDIOVASCOLARE
Il nuovo polo riunirà tutte le attività del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Gemelli, diretto dal professor Massimo Massetti, ordinario di Cardiochirurgia all’Università Cattolica. Il modello assistenziale adottato prenderà in carico l’insieme dei bisogni di salute del paziente, superando la logica della singola prestazione specialistica.
Si tratta di un approccio già sperimentato negli ultimi anni con risultati significativi in termini di riduzione della mortalità e contenimento dei costi sanitari, in stretta integrazione con le strutture territoriali e ospedaliere del Servizio sanitario nazionale.
TECNOLOGIA, RICERCA E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Il progetto architettonico, ideato dallo Studio Binini e commissionato dal Gemelli e dalla Fondazione Roma in collaborazione con l’Istituto Toniolo, prevede la costruzione del nuovo edificio nel campus romano dell’Università Cattolica, sulla collina prospiciente il Pronto Soccorso del Policlinico.
I lavori sono affidati a WeBuild, guidata dall’amministratore delegato Pietro Salini, presente all’Udienza. La struttura si estenderà su una superficie complessiva di 27mila metri quadrati e sarà dotata di 100 posti letto di degenza ordinaria, 28 posti di terapia intensiva, 16 postazioni di day hospital e 9 sale operatorie equipaggiate con tecnologie avanzate di imaging cardiovascolare e telemedicina.
Particolare attenzione sarà dedicata alla sostenibilità ambientale, con un impianto fotovoltaico da 180 kW, sistemi di climatizzazione a basso impatto e ampie superfici vetrate progettate per favorire luce naturale e comfort degli ambienti di cura.
UN CUORE PER LA SANITÀ DEL FUTURO
Il Centro CUORE – Papa Francesco si inserisce nel solco della missione del Gemelli, attivo dal 1964, e rappresenta un passo ulteriore verso una medicina che integra innovazione scientifica, organizzazione sanitaria e attenzione umana.
Un ospedale pensato per tutti, capace di rafforzare la risposta ai bisogni cardiovascolari della popolazione e di diventare un riferimento nazionale ed europeo.
La benedizione della prima pietra segna così non solo l’avvio simbolico di un edificio, ma la nascita di un nuovo paradigma di cura: più integrato, più accessibile e profondamente centrato sulla persona


