- Lunedì 21 il webinar con giornalisti ed esperti
di Sandro Bologna
Roma. A undici anni dall’enciclica di Papa Francesco ‘Laudato Sì’, il successore Leone XIV ne ha raccolto il testimone pubblicando ‘Magnifica Humanitas’, ed è su questa opera che lunedì prossimo, 21 settembre, si concentra ‘Ecologia integrale nell’era dell’Intelligenza Artificiale: il contributo dell’Enciclica Magnifica Humanitas‘.
L’appuntamento, che si svolgerà online dalle 17.30 alle 19.30, sarà moderato da Matteo Mascia di Fondazione Lanza.
Dopo i saluti introduttivi del direttore Ufficio comunicazioni sociali della Cei Vincenzo Corrado, la giornalista di Agenzia Ansa Manuela Tulli dialogherà con Simone Morandini, teologo e direttore di ‘Credere oggi’ e Antonello Pasini, climatologo del Cnr.

Il webinar si inquadra come evento inaugurale della sesta edizione del ‘Corso nazionale di Formazione per comunità e parrocchie verso l’ecologia integrale‘.

Ideato e promosso da Caritas italiana, Focsiv e Fondazione Lanza, si apre il 5 ottobre e prosegue fino al 14 dicembre 2026:
consisterà in sei lezioni online di lunedì, dalle 17.30 alle 19.30, rivolte a diocesi e comunità su temi legati all’ecologia integrale.
Hanno come obiettivo innescare un rinnovato impegno su molteplici aspetti, a partire dalla costruzione di un’economia giusta e di politiche per la natura, e che tengano conto delle migrazioni climatiche.
Isrizioni aperte fino al 5 ottobre tramite il form disponibile al link YMJ6xNBzYK0eJlLMSbKfolCw/viewform e il versamento di una quota di iscrizione di 35 euro, come impegno di presenza e relativo minimo sostegno ai costi del corso.
Ai partecipanti oltre alle lezioni e alla interazione con i relatori verranno forniti materiali come registrazioni, slide e documenti e, su richiesta, un attestato di partecipazione. Tra i media partner Avvenire fornirà l’accesso gratuito al giornale online per il periodo del corso.
Le sei lezioni del Corso ruoteranno intorno a tre assi principali: l’ecologia economica, l’ecologia sociale e l’ecologia naturale, tre ambiti tra loro profondamente intrecciati.

Nelle intenzioni dei promotori non rappresentano tre questioni distinte, ma tre prospettive complementari attraverso cui comprendere e affrontare un’unica crisi, nella consapevolezza che solo uno sguardo integrale può orientare un’autentica trasformazione ecologica e sociale.
Il primo ambito prende avvio dalla necessità di andare oltre il paradigma della crescita economica illimitata e di ripensare il significato del progresso.
Se la crescita produce esclusione, disuguaglianze e consuma il capitale naturale, non può essere considerata al servizio dello sviluppo.
L’ecologia integrale invece invita a costruire un’economia che serve le persone e il bene comune, che valorizza i beni relazionali e la cura e della Terra, tenendo conto dei suoi limiti.
Il secondo ambito affronta una delle conseguenze più drammatiche della crisi climatica: l’aumento delle migrazioni causate da eventi estremi, desertificazione, scarsità d’acqua e degrado degli ecosistemi.
I migranti e gli sfollati climatici ricordano che la crisi ecologica ha un volto umano, rendendo visibile il legame tra crisi ambientale e disuguaglianze sociali, e interrogano sulla responsabilità collettiva di costruire modelli di sviluppo più giusti e solidali.
In particolare nelle aree più esposte al dissesto idrogeologico e nelle periferie urbane.
Il terzo ambito infine guarda ai territori: qui gli effetti della crisi diventano esperienza concreta, ma anche spazi privilegiati di cambiamento attraverso autentiche politiche per la natura, capaci di integrare adattamento climatico, tutela degli ecosistemi, pianificazione territoriale e rigenerazione urbana.
Custodire la natura significa rafforzare la resilienza delle comunità a partire dai più deboli, ridurre le disuguaglianze territoriali e promuovere un nuovo equilibrio tra attività umane ed ecosistemi.
Infine, a corso ultimato, il 25 gennaio 2027 si terrà l’evento speciale ‘Dalle Cop a Santa Marta: quali prospettive per i negoziati sulla crisi climatica’, sul tema dei due principali consessi internazionali tra nazioni per stabilire impegni e strategie per contrastare la crisi climatica.
Da un lato le Conferenze delle parti (Cop) promosse annualmente dall’Onu, e dall’altro la Conferenza di Santa Marta con cui in Colombia, con la sua prima edizione di aprile scorso, i Paesi del Nord e del Sud globale, insieme alla comunità scientifica, hanno avviato un processo per creare un’alternativa più proattiva ed efficiente alla più tradizionale Cop.
Modera Matteo Mascia di Fondazione Lanza, in dialogo con Ferdinando Cotugno, giornalista del quotidiano ‘Domani’, Jacopo Bencini, presidente dell’Italian Climate Network. Seguirà il contributo di Laura Morosini, direttrice Europa Movimento Laudato Sì’, per la transizione fuori dai combustibili fossili.




