- A Grottaferrata, una brutale aggressione prima con insulti razziali, poi con botte, sfociata infine in una rapina
- A ricostruire quei lunghi momenti violenti sono stati i carabinieri coordinati dalla procura di Velletri
di Mario Dal Monte
Grottaferrata 22 dicembre 2025 – Una serata qualunque si è trasformata in un incubo per un giovane di 23 anni, originario del Bangladesh e residente a Grottaferrata, vittima di una violenta aggressione a sfondo razziale culminata in una rapina.
L’episodio è avvenuto nella notte tra l’1 e il 2 novembre in via Garibaldi, nel pieno centro cittadino. A ricostruire la vicenda sono stati i Carabinieri della Stazione di Grottaferrata, coordinati dalla Procura della Repubblica di Velletri.

Secondo quanto emerso dalle indagini — condotte attraverso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza comunali e l’ascolto di diversi testimoni — il giovane sarebbe stato avvicinato da tre uomini sconosciuti mentre rientrava a casa dopo una serata trascorsa in un locale con alcuni connazionali.
Il gruppo avrebbe prima rovesciato addosso alla vittima un bicchiere di birra, accompagnando il gesto con insulti a sfondo razziale, tra cui la frase riportata negli atti: “Bangladino di m**a”*. Subito dopo, i tre lo avrebbero afferrato per il collo, colpendolo ripetutamente alla testa anche quando era già caduto a terra.
La violenza non si sarebbe fermata lì: secondo la denuncia, gli aggressori avrebbero estratto una pistola e un coltello, minacciando il giovane e costringendolo a consegnare il portafogli.
Il 23enne, ferito e sotto shock, è riuscito a chiedere aiuto e a rivolgersi ai Carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini.
Grazie alle immagini delle telecamere e alle testimonianze raccolte, i militari hanno identificato i presunti responsabili:
- due uomini di origini albanesi e un uomo italiano.
Per tutti e tre è scattata un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Velletri:
- uno è stato condotto in carcere,
- gli altri due sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
Le accuse, a vario titolo, sono di rapina aggravata, con l’aggravante dell’odio razziale.
La Procura di Velletri continua a seguire il caso, mentre il giovane aggredito — residente in Italia da anni per motivi di studio — ha ricevuto cure mediche per le lesioni riportate.




