19 Aprile 2026

Artena, assemblea per i Bruciatori Fassa Bortolo del 6 settembre 2024

Presenti l’assessore all’Ambiente di Lariano, Fabrizio Ferrante Carrante, l’assessore all’Ubanistica di Cisterna, Andrea Santilli, di Valmontone, Matteo Leone, di Cori, Luca Zampi, di Artena, Costanzo Pompa, ed anche alcuni consiglieri, insieme a Quirino Briganti, presidente Compagnia dei Lepini, Enrico Del Vescovo di Italia Nostra, Ilaria Usai dell’Associazione per NO Inceneritore a Santa Palomba, e gli avvocati difensori del Comune di Cori e del Comitato “uniti per la a salvaguardia della salute e dell’ambiente”


di Umberto Proietti


Artena (Rm) – “La Fassa Bortolo non deve realizzare i Bruciatori ad Artena a confine con Giulianello, Rocca Massima e Lariano e a confine di 2 provincie Roma e Latina, perché inquina l’atmosfera, i prodotti agricoli e l’acqua e quindi causa malattie a tutti.” Così scrive Umberto Proietti coordinatore dei 5 Comitati Cittadini e Segretario del “Comitato Uniti per la Salvaguardia dell’Ambiente e della Salute“.

Questo è il messaggio che ormai da più di un anno i Comitati Cittadini inviano a tutte le Istituzioni della Regione Lazio e al Comune di Artena. “Sono 27 i Comuni coinvolti dall’inquinamento che provocherebbero questi Bruciatori della Fassa Bortolo ad Artena, che l’ARPA ha stimato si estenderà almeno per un raggio di 20 Km.

Venerdì 6 settembre c’è stata l’Assemblea organizzata ad Artena dal “Comitato Uniti...”, che si è costituito ad agosto 2023, appositamente per attivare tutte le Azioni Legali possibili per non far realizzare l’Ampliamento dello Stabilimento Fassa ad Artena: “Ma questo non è un ampliamento è un’altra cosa – ribadisce Umberto Proiettila Fassa attualmente per fare i premiscelati per l’edilizia utilizza un sistema a secco, mentre ora vuole fare 2 Forni per produrre calce, bruciando rifiuti, di diverso tipo.

La sala parrocchiale del Palazzaccio al centro di Artena era piena, con cittadini anche fuori della sala.

Sono intervenuti all’Assemblea 8 Comuni su 10 invitati, i Sindaci: di Artena Silvia Carocci, di Cori Mauro De Lillis, di Rocca Massima Mario Lucarelli, di Lariano Francesco Montecuollo ed i rappresentanti dei Comuni: di Colleferro il Vice Sindaco Giulio Calamita, di Cisterna di Latina l’Assessore all’Agricoltura e all’Ambiente Pasquale Del Prete e l’Assessore all’Urbanistica Andrea Santilli, di Valmontone l’Assessore all’Ambiente e Cultura Matteo Leone, e poi gli Assessori all’Ambiente di Artena Costanzo Pompa, di Cori Luca Zampi, di Lariano Fabrizio Ferrante Carrante, presenti anche molti consiglieri di Artena, di Rocca Massima Guido Angiello e di Cori Aristide Proietti, già Presidente dell’Associazione Zerocento, che ha fatto un Convegno a Giulianello sulla Progetto dei Forni della Fassa e su altri Progetti inquinanti in programma sul territorio di Giulianello ed Artena.

Sono intervenuti alcuni Presidenti di Enti che si occupano del territorio, quali la Compagnia dei Lepini, Dr. Quirino Briganti, del Monumento Naturale Lago di Giulianello, Carlo Scaccia e Italia Nostra della Sezione dei Castelli Romani con il Prof. Enrico Del Vescovo.

È intervenuta al dibattito anche l‘Avv. Ilaria Usai, rappresentante dell’Associazione di Velletri “Per le Nuove Generazioni” e attiva per il No Inceneritore a Santa Palomba.

Poi c’erano i rappresentanti dei Comitati Cittadini attivi su argomenti sociali ed ambientali dei loro Comuni, di Giulianello, di Lariano, Carventum di Rocca Massima e Residenti di Colleferro, che si sono costituiti tutti e quattro Ad adiuvandum al TAR e al Consiglio di Stato contro la Fassa.

L’Avv. Matteo Benozzo che si è costituito al Consiglio di Stato Ad adiuvandum per il “Comitato Uniti...” in Assemblea ha specificato l’iter legale seguito e quello che ancora si può fare.

E poi tantissimi cittadini.

“I Consiglieri del “Comitato Uniti…” hanno evidenziato alcuni aspetti urbanistici ritenuti non regolari, quali l’inizio lavori dichiaro dalla Fassa come fossero iniziati nel 2011 per avere la possibilità di riattivare quel vecchio Permesso di Costruire scaduto e non rinnovabile. I Lavori realmente li ha iniziati adesso ad agosto 2024: i Permessi erano scaduti e avrebbe dovuto rifare l’iter urbanistico e ambientale.”

Riportando l’operato dei Comitati:

“Le ricerche dei Comitati hanno portato alla luce alcune operazioni tecniche inquietanti fatte prima della nuova richiesta del Permesso di Costruire del 2018 per la Variante all’Ampliamento dello stabilimento della Fassa Bortolo:

  • 1) il Comune di Artena ha frazionato un tratto di strada vicinale risultante sulla Planimetria catastale e confinante con lo stabilimento che congiungeva la Via Pescara di Artena con la Via Pescara di Giulianello, classificandolo “relitto stradale” e poi lo ha venduto alla Fassa Bortolo che gli serviva per fare la Variante all’Ampliamento;
  • 2) il Comune di Artena ha riassegnato alla Fassa l’Area destinata a parcheggio nel precedente Progetto in modo da avere l’area per spostare alcuni fabbricati del primo progetto siti a circa 500 metri di distanza dichiarando addirittura “Variante non sostanziale”, ha modificando anche da 1 Forno a 2 Forni, tutto come “Variante non sostanziale” per non portare il Progetto in approvazione al Consiglio Comunale e per non rifare l’iter urbanistico: forse non veniva approvato? Questa è Variante essenziale, lo stabilisce la Legge 380/2001 negli articoli 31 e 32.”

Ora al di là di questi “intriganti movimenti tecnici amministrativi”, che speriamo saranno oggetto delle autorità giudiziarie preposte, voglio precisare che vi è l’aspetto agricolo ambientale. Questa è l’area ambientale, agricola estensiva di unione fra il Parco dei Castelli Romani e i Monti Lepini.

Questo aspetto, con il suo intervento in Assemblea, lo ha messo in risalto il Presidente della Compagnia dei Lepini Quirino Briganti, il quale ha detto: “Che tipo di sviluppo questo quadrante di territorio vuole programmare per il proprio futuro. Parto dal presupposto che tutti vogliamo uno sviluppo sostenibile ed eco compatibile. E siamo in una realtà particolarmente vocata per alcune dinamiche dello sviluppo che fanno capo a questo sviluppo della sostenibilità. Il nord dei Lepini tra Artena, Cori, Segni, Norma. È un’area particolarmente importante e sta diventando sempre più importante dal punto di vista agricolo, dal punto di vista storico artistico ed archeologico, e dal punto di vista ambientale. Basterebbe pensare che c’è non solo il Monumento Naturale Lago di Giulianello, ma Torrecchia Vecchia e Ninfa un po’ più in là.

Quindi complessivamente ci sono delle potenzialità che sono straordinarie. Bisogna fare il punto della situazione, come ha tentato di fare Colleferro i conti qualche tempo fa. Dove vogliamo andare? Vogliamo andare nella direzione industriale, con tutti i punti interrogativi che noi abbiamo rispetto alla salubrità dell’aria e dell’inquinamento che si potrebbe creare. Oppure questo territorio vuole andare in un’altra direzione?

Concludendo, aggiungo: “Posso sicuramente affermare che i 5 Comitati – che formalmente si sono uniti facendo gli Atti legali contro la realizzazione dei BRUCIATORI che la Fassa Bortolo vuole realizzare ad Artena, a confine di Giulianello, Rocca Massima e Lariano, a confine di 2 Provincie – non si fermeranno ed attiveranno tutte le Azioni legali possibili per non far realizzare i Bruciatori. Sono già state inoltrate alcune diffide agli Enti e per conoscenza alle Procure interessate.”

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