21 Aprile 2026

Asili ‘nido famiglia’: bonus a rischio per interpretazione Circolare Inps

  • Il Sindaco di Velletri Ascanio Cascella in una nota ha ipotizzato le eventuali alternative qualora l’erogazione dei bouns fosse compromessa

Comunicato del Sindaco


Velletri (Rm) – “Purtroppo, a seguito della circolare INPS n. 60/2025, sono emerse difficoltà nell’erogazione del bonus asilo nido per i “nido famiglia” presenti sul territorio.

Tali strutture, avviate regolarmente dal 2018 con SCIA e nulla osta igienico-sanitario, sono tutelate dalla Legge Regionale Lazio n. 7/2020, che ha previsto una proroga ventennale riconoscendo la loro legittimità anche senza l’autorizzazione comunale introdotta successivamente.

L’Amministrazione contesta l’interpretazione restrittiva dell’INPS, che esclude ingiustamente queste realtà dal contributo. È in corso un confronto serrato con l’INPS per garantire il riconoscimento dei diritti delle famiglie.

In caso di mancato riconoscimento, si sta valutando la possibilità di erogare un contributo comunale sostitutivo per alleviare il disagio economico. L’impegno è massimo per tutelare le famiglie e i servizi essenziali per i bambini.


Di seguito copia della lettera inviata


*AVS VELLETRI (preoccupazione da parte di Massimo Morassut)

BONUS ASILO NIDO E’ EMERGENZA. FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ*

Il bonus asilo nido è un contributo economico erogato dal 2016 dall’INPS alle famiglie per coprire le spese per la frequenza di asili nido pubblici o privati autorizzati e riguarda quindi famiglie con bambini fino a tre anni.

Nel caso la bambina o il bambino presentino patologie croniche gravi, che gli impediscano la regolare frequenza, il contributo può essere impiegato per sostenere le spese dell’assistenza domiciliare. L’importo erogato è in base alla fascia dell’indicatore del nucleo familiare.

Se ne evince che questo contributo è molto importante per le famiglie meno abbienti, che ricevono così un significativo sostegno economico per mandare i figli all’asilo nido e far sì che una mamma possa tornare a lavorare e contribuire al reddito familiare. Ancora più importante è l’aiuto che ne consegue per chi ha, oltre a un reddito non molto alto, anche un serio problema di salute di un figlio.

Ebbene, da gennaio, a Velletri non viene erogato alle famiglie questo importante contributo e sembrerebbe che l’INPS attribuisca questa mancata erogazione a una ritardata trasmissione di informazioni fornite dal Comune. A pagare naturalmente le famiglie.

Per fare luce su questa vicenda il Consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra e Velletri Beni Comuni, ha quindi presentato un’interrogazione per avere maggiori informazioni sulla situazione che sta portando tanto disagio e per sollecitare interventi mirati a risolvere al più presto questa criticità.

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