Fabio Taddei in Moravia per il libro sui prigionieri austroungarici caduti a Velletri

“Klarinet umlkl ve Velletri” (Il clarinetto tacque a Velletri), libro scritto da Radovan Jančář, scrittore ceco e direttore della biblioteca cittadina col quale racconta la storia del suo bisnonno, il clarinettista Florian Vystrčil, uno dei prigionieri austroungarici caduti a Velletri e sepolti oggi nell’ossario del nostro cimitero

di Fabio Taddei


Velletri (Rm) – Nel pomeriggio di giovedì 21 marzo 2024, nella biblioteca comunale di Uherské Hradiste, cittadina della regione della Moravia sita nell’est della Repubblica Ceca, c’è stata la presentazione del libro “Klarinet umlkl ve Velletri” (Il clarinetto tacque a Velletri).

Fabio Taddei nella Biblioteca di Uherské Hradiste durante la presentazione del libro 'Klarinet umlki ve Velletri'

Il libro è scritto da Radovan Jančář, scrittore ceco e direttore della stessa biblioteca cittadina col quale racconta la storia del suo bisnonno, il clarinettista Florian Vystrčil, uno dei prigionieri austroungarici caduti a Velletri e sepolti oggi nell’ossario del nostro cimitero che hanno costruito la scalinata che attraversa i giardini di Viale Marconi a loro stessi intitolata.

All’evento ha partecipato anche Fabio Taddei, autore della ricerca dei nomi degli 83 soldati austroungarici, giunti a Velletri come prigionieri durante la Prima Guerra Mondiale i quali costruirono la “Scalinata dei Prigionieri Austroungarici” che ancora oggi attraversa i giardini di Viale Marconi che loro stessi costruirono.

Fabio Taddei, oltre alla ricerca nell’archivio cimiteriale che riportò alla luce i nomi di questi 83 soldati austroungarici, tutti caduti a Velletri a causa della spagnola e della malaria durante la prigionia, insieme a Roberto Zaccagnini, Luca Leoni e Tonino Parmeggiani collocò una targa storica ancora esistente sulla scalinata che racconta la vicenda risalente al periodo 1917-1919 con tutti i nomi di questi 83 soldati, oltre a raccogliere degli aneddoti del loro periodo di prigionia a Velletri con alloggio alla Caserma Garibaldi più conosciuta come “casermaccia”.

In seguito alla ricerca ed all’intitolazione ai soldati di questa scalinata di Velletri, uscirono degli articoli che l’autore del libro Radovan Jančář trovò in internet dalla Repubblica Ceca, venendo così a sapere del destino avuto dal suo bisnonno Florian Vystrčil del quale la famiglia aveva perso le tracce da oltre 100 anni.

Questa notizia venne riportata dal giornale ceco Denik.cz e l’autore del libro venne per una breve visita a Velletri ad agosto 2022 lasciando una corona alla memoria del suo bisnonno sulla scalinata ed un’altra all’ossario del nostro cimitero.

In seguito Fabio Taddei contattò la redazione di Praga del giornale ed avendo avuto dei recapiti si mise in contatto con Radovan Jančář, il quale decise poi di scrivere questo libro per ricordare la memoria del suo bisnonno Florian Vystrčil nato e vissuto fino alla chiamata alle armi a Banov, cittadina ceca vicina a quella di Uherské Hradiste dove è stato presentato il libro.

All’evento oltre ad un folto pubblico, sono stati presenti anche Marek Mahdal (sindaco di Banov), Pavlina Jagosova e Cestmir Bouda (vice sindaci di Uherské Hradiste), la traduttrice Petra Jilikova ed organi di stampa ceca ed il gruppo musicale dei Landstumaci.

C’è stata poi una visita al monumento ai Caduti della cittadina di Banov, nel quale è riportato il nome di Florian Vystrčil bisnonno dell’autore del libro oltre a quello del commilitone Tomas Vystrčil, entrambi caduti a Velletri durante la loro prigionia.

Fabio Taddei si è detto onorato di questo invito e di essere stato uno dei relatori della presentazione molto apprezzata dagli organizzatori e dal pubblico presente e ci tiene a precisare che alla fine dell’evento è stato fatto un brindisi finale col vino di Velletri per l’occasione portato a 1.400 km di distanza.

Con l’occasione il giorno seguente, Fabio Taddei, si è recato per un saluto, nella cittadina di Vsétin, distante circa 50 km, nella regione della Valacchia Morava (est della Cechia), gemellata con Velletri, con la quale aveva avuto rapporti istituzionali nel periodo in cui è stato Consigliere Comunale di Velletri con varie deleghe tra le quali quella dei Gemellaggi e ci tiene a ringraziare per la calorosa accoglienza di Vsétin i vice sindaci Pavel Barton e Petr Kudlik, oltre alla direttrice della biblioteca comunale e la responsabile del cerimoniale comunale, aggiungendo che fa piacere vedere che il suo lavoro di Consigliere Comunale delegato ai Gemellaggi non è stato dimenticato.

Nello scambio di doni finale Fabio Taddei ha portato alcune copie del suo libro “Velletri e le sue città gemellate” nel quale si parla anche di Vsétin.

Delle copie del libro “Klarinet umlkl ve Velletri” (Il clarinetto tacque a Velletri) verranno donate anche alla biblioteca comunale di Velletri e probabilmente anche tradotto prossimamente in lingua italiana. 

Belle storie di amicizia ed umanità tra gente di Paesi diversi!

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