Arrestata a Barcellona, era ricercata da novembre. Avrebbe contraffatto un centinaio di prescrizioni con nomi di medici all’oscuro di tutto. Deve rispondere di truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Nazionale
di Redazione
Albano Laziale (Rm) – E ‘stata arrestata a Barcellona una donna 40enne di Albano Laziale, accusata di truffa aggravata ai danni del servizio sanitario nazionale, falso, ricettazione, detenzione, spaccio ed agevolazione dell’uso di sostanze stupefacenti.
Destinataria di un mandato di arresto europeo e ricercata da novembre, è stata rintracciata dal Corpo di Polizia nazionale spagnolo in collaborazione con il servizio di cooperazione internazionale di Polizia del ministero dell’Interno, grazie alle indicazioni dei carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo che hanno condotto le indagini, coordinate dalla Procura di Velletri.

Per gli investigatori la donna avrebbe falsificato circa un centinaio di prescrizioni di medici, estranei alla vicenda, per ottenere farmaci analgesici ad alto contenuto oppiaceo. Ne avrebbe fatto sia un uso personale sia cedendoli a terze persone. Dalle indagini dei Carabinieri di Castel Gandolfo, è emerso che avrebbe utilizzato la sua abitazione come un vero e proprio centro operativo di stoccaggio dei farmaci e come ‘stamperia‘ per la compilazione delle ricette mediche e come luogo abituale per il consumo degli oppiacei e di altre sostanze stupefacenti, come eroina e cocaina.
Altre 6 persone risultano indagate per concorso in spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrati timbri, ricettari, farmaci oppiacei, stupefacenti del tipo marijuana ed eroina. La 40enne si trova ora reclusa in Spagna, in attesa di essere estradata.





