“Osservazioni presentate in sede di discussione al Sindaco F. Montecuollo, in merito al rilascio dell’A.I.A. per l’ampliamento dello stabilimento FASSA di Artena”, documento autografo di tre pagine
Lariano (Rm) – “Nella lettera del 04.10.2023, nella nostra richiesta di intervenire “ad adiuvatun” nel ricorso al TAR del Lazio del Comune di Cori, presentato dopo il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’ampliamento dello stabilimento FASSA, particolare riferimento veniva dato ai motivi che accompagnavano la domanda cautelare nel ricorso con istanza di sospensione, riferita alla documentazione già in mano all’attuale amministrazione di Lariano, prova della sussistenza degli elementi che dimostrano l’attendibilità dei vizi del procedimento sottoposti alla giustizia amministrativa.
Alla luce degli atti prodotti in fase istruttoria, dei verbali della Conferenza dei Servizi, sembra chiara l’incompletezza che ha portato al provvedimento finale di autorizzazione. Il fatto che nessun rappresentate dell’Amministrazione Comunale di Lariano, abbia partecipato alle Conferenze di Servizio, pur convocata nel procedimento per il rilascio della Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), non è cosa da sottovalutare. Tale comportamento non può essere liquidato, rimosso senza conseguenze, perché chi governava il nostro territorio, doveva doverosamente esaminare, stimare gli effetti, esprimendo in modo univoco e vincolante il proprio parere, in merito all’impatto che un progetto come quello della FASSA comporta sul piano soprattutto sanitario. Cosa che non è compito esclusivo degli altri enti presenti alle conferenze. Cosa che non è stata fatta.
Il comma 7 art. 29-quater del DLgs 152/2006 recita: “nell’ambito della Conferenza dei Servizi di cui al comma 5 vengono acquisite le prescrizioni del Sindaco di cui agli art. 216/217 del Regio Decreto del 27 luglio 1934 nr. 1265”. Tradotto in concreto, questa norma significa che il parere del Sindaco è obbligatorio ed è rilasciato nell’ambito del ruolo di Massima Autorità Sanitaria del territorio comunale.
È indubbio che al Sindaco vengono attribuiti ampi poteri, tra questi anche quello di dettare “prescrizioni”. Lo stesso TAR del Lazio sez. di Latina con sentenza n. 819 del 2009, riconosce distinti interessi alle Autorità coinvolte nella procedura: ARPA e ASL si esprimono a tutela dell’ambiente correlato alle emissioni; il Sindaco sul possibile “pericolo o danno per la salute”, mettendoli sullo stesso piano al fine di una completa istruttoria per il rilascio dell’A.I.A.. Quindi tutti devono partecipare alle Conferenze di Servizio, esprimendosi, pena l’incompletezza e la illegittimità finale dell’autorizzazione.
Chiediamo: è stato presentato dal precedente Sindaco un Parere Sanitario, diritto esercitabile nella procedura di A.I.A.? Quali sono state le rispondenze delle valutazioni del Sindaco di Lariano, competente ad esprimersi per incidere sui lavori che hanno portato all’approvazione del progetto di ampliamento, sulla tollerabilità degli effetti sanitari delle emissioni che hanno portato l’amministrazione al tacito assenso? Quali le preventive iniziative adottate durante il procedimento, per garantire un futuro livello di protezione dell’ambiente nel suo complesso? Non ci risulta attività in merito, casomai chiediamo ufficialmente in questa sede chiarimenti per le dovute e future considerazioni.
Tale richiamo è corretto, essendo ormai accertato il mancato coinvolgimento di tutti i nostri apparati amministrativi, finiti nella fase istruttoria, col sostituire le loro competenze con l’assenza totale, criterio che certamente non rappresenta il vasto e crescente dissenso proveniente dai cittadini delle Comunità territoriali esposte e informate solo a cose fatte. Quindi riteniamo sia tempo di riparare il danno fatto dai suoi predecessori. Si intervenga al fine di esercitare i poteri/doveri del Sindaco, in coerenza con le finalità preventive a questo delegate nell’interesse pubblico, chiedendo, per incompletezza, l’illegittimità del procedimento finale di autorizzazione.
Quindi, oltre le valide motivazioni del ricorso al TAR, reclamiamo di esigere una completa istruttoria, ricorrendo al Parere Sanitario del Sindaco/i, strumento obbligatorio e propedeutico a perfezionare l’atto finale, non acquisito/i dalla Conferenza dei Servizi; di formulare quelle osservazioni igienico-sanitarie non pervenute nella fase decisoria che riguardano il contesto generale e geografico circostante del nostro territorio, interessato dalle emissioni nocive; di esprimere una maggiore e congiunta disapprovazione con le amministrazioni comunali coinvolte ma escluse dai tavoli tecnici, avviando un’attività istruttoria sugli inconvenienti sanitari che ne derivano.
Riteniamo sia tempo di sostituire la pericolosa inerzia politico-amministrativa, con il supporto forte e deciso alle tesi già manifestate dal Comune di Cori, che non va lasciato solo nella controversia legale.
Pertanto, oggi non siamo qui per discutere il progetto, la reticenza del passato Governo Larianese, ma considerati i precedenti e la realtà dei fatti, per rappresentare il nostro forte dissenso per gli effetti negativi e il conseguente impatto che tale impianto comporterà alle Comunità locali, a causa del comportamento irresponsabile assunto nella fase decisionale. Soprattutto, siamo qui per capire se domani possiamo invece contare sul concreto impegno dell’attuale Sindaco; se è pronto ad esercitare i suoi poteri per la compromessa tutela ambientale e della salute che stiamo subendo per la scarsa sensibilità degli amministratori precedenti; se e d’accordo ad esprimersi sulla intollerabilità di tale insalubre industria, perfezionando un’azione cautelare, avvalendosi di tutti gli organismi pubblici e professionali necessari per prevenire i rischi reali sulla popolazione.
Questo non comporta nessun addebito. Lo stabilisce una sentenza del Consiglio di Stato (826/2018) affermando che in questi casi, non ci può essere condanna al risarcimento a carico del comune, in base al principio di precauzione.
Lei Sindaco, farebbe semplicemente il suo dovere! Letto e sottoscritto. Lariano, 11 Ottobre 2023.
COMITATO CITTADINO DI LARIANO




