Festività della Madonna delle Grazie, preziosa eredità dei padri e vanto della città di Velletri

Si è rinnovato quell’antico patto d’amore tra Velletri e la sua Principale Protettrice proveniente dai secoli


Velletri (Rm) – Dal 1613, Velletri, il primo fine settimana del mese di Maggio, celebra la Festa di Maria Madre della Divina Grazia, dal 1807 sua principale protettrice e dal 1950 patrona della sua diocesi. Si tratta di un patrimonio di fede e pietà popolare che ci arriva intatto da ben quattro secoli.

Come tradizione si è iniziato con il solenne triduo di preparazione presieduto da Don Teodoro Beccia, parroco della parrocchia del SS.mo Nome di Maria in località Landi, che si è concluso con la fiaccolata della pace. Gli atleti delle società sportive, sono stati accolti in Piazza San Clemente dal Vescovo Stefano Russo alla sua prima festa della Madonna e dopo un momento di preghiera sono stati accompagnati al Santuario per la benedizione finale.

La giornata di Sabato 6 Maggio, vigilia della festa della Madonna, è iniziata alle 11.30 con la solenne esposizione della venerata icona sulla macchina processionale. Prelevata dal Santuario e preceduta dal Vescovo e portata dal Canonico Parroco Mons. Cesare Chialastri e dal Canonico Arciprete Mons. Paolo Picca la venerata icona è stata portata nella navata centrale della Cattedrale e posta sulla macchina, realizzata con le “limosine” della popolazione raccolte dal nobile Nicola Cesaretti ed usata per la prima volta nella processione straordinaria del 26 Agosto 1807.

Dopo la Messa vespertina presieduta dal Canonico Arciprete Mons. Paolo Picca si è snodata per le vie di Velletri la 410 processione dei ceri. La Madonna uscita dalla porta minore della cattedrale è tornata fuori Porta Napoletana per la tradizionale “ginocchiata”.

Qui il Vescovo ha benedetto le campagne e poi ritornando sullo stesso percorso ha preso il tragitto della processione, tutto questo mentre le campane della cattedrale passavano la voce agli altri campanili della città.

In Piazza del Comune, alla presenza del Sindaco Pocci, con l’intera amministrazione c’è stata la benedizione della città, come sempre presenti alla processione gli antichi sodalizi veliterni, a cominciare dall’Università dei Carrettieri e Mulattieri con lo stendardo di Sant’ Antonio Abate, la Confraternita di Sant’Antonio da Padova, le due antiche Arciconfraternite, quella della Carità Orazione e Morte e quella di Maria SS.ma del Gonfalone.

Lungo il percorso, sono stati allestiti i tradizionali altarini, tra questi quello che allestisce ogni anno Paolo Acchioni in Via Santa Lucia che è un vero ritorno al passato con la pioggia di petali all’arrivo della Madonna, che quest’anno è tornata in Cattedrale a ridosso della mezzanotte. Tra il clero presente il Canonico Don Ettore Capra in rappresentanza del Capitolo della Concattedrale di Santa Maria Assunta in Segni, un rappresentante dell’ordine del Santo Sepolcro.

Domenica mattina, il Vescovo Stefano Russo, ha presieduto il solenne pontificale, durante il quale si è svolta l’antica cerimonia dell’offerta dei ceri da parte dell’amministrazione comunale, in antico erano 25 libbre di cera che doveva ardere davanti alla Madonna tutto l’anno.

La sera è arrivato da Roma Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Francis Arinze vescovo del titolo suburbicario di Velletri – Segni il quale è succeduto al cardinale Joseph Ratzinger eletto papa col nome di Benedetto XVI.

Il porporato dopo essere stato accolto sulla Porta Maggiore della Basilica di San Clemente dal Vescovo e dal Canonico Arciprete Mons. Paolo Picca che gli ha posto il crocefisso da baciare come da cerimoniale si è recato alla Cappella di San Pier Damiani per un momento di adorazione davanti al SS.mo Sacramento. Rivestiti poi i paramenti e raggiunto processionalmente l’altare maggiore ha presieduto la Santa Messa concelebrata con i canonici del capitolo, presente il Sindaco Orlando Pocci.

La 410 festa in onore della Madonna delle Grazie si è conclusa con la solenne concelebrazione di Lunedì 8 Maggio al termine della quale la Sacra Immagine è stata reposta nel suo santuario.

Nella stessa giornata si è celebrata la Festa delle Sante Vergini e Martiri Annia prima e Gerontide che dal 1840 sono poste negli altari laterali del Santuario della Madonna delle Grazie venerate dai veliterni con l’affettuoso titolo di “santarelle”.

Esse vennero donate al Santuario da Papa Gregorio XVI su richiesta dell’allora arciprete della Cattedrale Mons. Landi Vittori, una volta tolte dalle catacombe di San Callisto e Santa Priscilla.

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