21 Gennaio 2026

Fiorini accusa, “la Magistratura di Velletri non ha mai sequestrato alcun cantiere”

In merito alla nota vicenda di Colle Fiorentino, l’ex Consigliere Fiorini, torna a esporre le sue considerazioni per i lavori non terminati e per il mancato sequestro


Lariano (Rm) – Risale a più di un anno fa l’ultimo contributo inviato al nostro giornale da Paolo Fiorini, noto esponente politico di Lariano che da molto tempo spulcia le carte su una nota vicenda di appalti e commesse che riguardano i lavori di riqualificazione dell’area fiera di Colle Fiorentino tantochè, a seguito di un esposto presentato dallo stesso Fiorini, la Guardia di Finanza ha aperto una accurata indagine nei confronti di quattro persone tra cui anche un dipendente comunale e un ex dirigente comunale.

Come è noto, già in precedenti articoli sull’argomento abbiamo espresso le nostre perplessità su come è stata portata avanti la vicenda sia da parte della vecchia e nuova amministrazione comunale. Un comportamento non giustificabile visto che non si chiedono chiarimenti in merito alla nota vicenda e sulle dinamiche che hanno portato alla sospensione dei lavori e ad impedire di fatto lo svolgimento in quella struttura della festa del fungo porcino e altre manifestazioni.

Struttura che è stata lasciata in completo abbandono dalla ditta incaricata dai lavori che ne dovrebbe preservare la funzionalità e che, a quanto sembra si giustifica, con la mancata liquidazione dei lavori. Intanto i rovi e le erbacce stanno ricoprendo la pavimentazione e le strutture realizzate, fabbricati e anfiteatro e non mancano gli atti vandalici.

La settimana scorsa è giunta alla nostra redazione un altro contributo sull’argomento dell’ex Consigliere comunale Paolo Fiorini che si pone alcuni interrogativi sul ruolo della amministrazione comunale e dell’opposizione.

Di seguito la nota inviata alla nostra redazione:

COLLE FIORENTINO” NON È SOTTO SEQUESTRO

“In questi ultimi tempi, mi sono giunte conferme di notizie, senza fondamento, in merito allo stato dei luoghi che riguardano i “lavori di riqualificazione sociale e culturale dell’area urbana di Colle Fiorentino”, per intenderci, l’ex area già usata dalla Sagra del fungo porcino. In particolare della non disponibilità e utilizzo degli spazi, per questa ultima 31° edizione, per via di misure cautelari decretate dall’Autorità giudiziaria dopo i noti fatti di giustizia, avvenuti a seguito del mio esposto alla Guardia di Finanza nel 2020.

Niente di più campato in aria. La Magistratura di Velletri non ha mai sequestrato nulla!

I lavori costati circa 2.000.000 di euro, quello che ne è uscito fuori grazie al precedente malgoverno dei lavori pubblici, è nelle mani di Dio per via del contenzioso apertosi in fase di fine lavori, tra la ditta esecutrice e il Comune di Lariano. In poche parole: no collaudo, no utilizzo. Il nuovo RUP in data 11.01.2023, riscontrate difformità e danni alle strutture, formalizzava le dovute contestazioni, che però venivano seguite il 27.02.2023 dalla notifica di un decreto ingiuntivo della ditta che chiede il pagamento della fattura emessa per il sesto stato di avanzamento lavori. I nodi alla fine sono venuti al pettine.

Ora resta solo una via: costituirci in giudizio. Torno a dire la mia dopo mesi di silente osservazione e cauta speranza sulla nuova amministrazione Montecuollo, comunque impegnato nella raccolta di documenti e testimonianze riguardo la gestione del patrimonio comunale. Argomento che necessiterà di serie spiegazioni per alcuni fatti specifici, che non mancherò di manifestare a tempo debito soprattutto all’Assessore al Patrimonio F. Ferrante Carrante, continuità fatta persona del passato e “incapace” governo Caliciotti (era Assessore anche con questo).

Voglio altresì informare, che in merito ai provvedimenti giudiziari che riguardano l’opera pubblica di Colle Fiorentino, il Sostituto Procuratore della Repubblica, con la richiesta di rinvio a giudizio, ha formulato i capi di imputazione per un ex Dirigente comunale, per un Funzionario comunale responsabile unico del procedimento, per il Progettista e Direttore dei lavori, per l’Amministratore dell’impresa aggiudicatrice dell’opera pubblica. Confermo inoltre, che il 2 Novembre p.v. alle 9,30 presso il Tribunale di Velletri sez. Penale si terra l’udienza preliminare.

I reati in ordine contestati sono:

Al Direttore dei lavori – all’ex Dirigente Comunale – al Responsabile Unico del Procedimento, art 110 e 353 c.p. CONCORSO IN TURBATIVA DI GARA, art. 110 e 479 (in relazione all’art. 476 co. 2 c.p.) CONCORSO IN FALSO IN ATTO PUBBLICO AGGRAVATO.

A tutti, art. 110 e 356 c.p. CONCORSO IN FRODE IN PUBBLICHE FORNITURE.

All’ex Dirigente Comunale, art. 323 c.p. ABUSO D’UFFICIO.

Fatti taciuti da tutti per nascondere il reale stato delle cose, per non determinare responsabilità politiche, soprattutto per impedire una coscienza cittadina su tali e significativi aspetti di natura amministrativa, su chi ci ruota intorno, ma anche su chi ha girato la testa troppe volte e continua a girarla. PAOLO FIORINI

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