19 Aprile 2026

Lazio, cresce l’allarme truffe online: smascherato un “ufficio virtuale”

  • Un castello di carte costruito su promesse allettanti e prezzi impossibili: così due truffatori seriali, operanti da Catania, hanno messo in piedi un vero e proprio “ufficio virtuale” delle frodi, utilizzando Facebook come vetrina per vendere polizze assicurative inesistenti

di Mario Dal Monte


Roma 2 dicembre 2025 – La rete della truffa, ben oliata e capace di ingannare diversi utenti, si è inceppata grazie all’intuito di una donna di Veroli e alle indagini serrate dei Carabinieri della locale Stazione.

I due denunciati – lui di origini siciliane, lei di origini africane – avevano affinato un sistema per carpire la fiducia degli utenti dei social network. Attraverso profili apparentemente affidabili, proponevano polizze assicurative a tariffe talmente convenienti da sembrare imperdibili. Prezzi che, come si è poi scoperto, erano “troppo belli per essere veri”.

La vittima verolana, insospettita dall’esiguità del costo, ha scelto di non lasciar correre. Invece di cadere nella trappola, si è rivolta immediatamente ai Carabinieri, innescando un’indagine che ha permesso di ricostruire l’intera trama fraudolenta. Le verifiche hanno fatto emergere un sodalizio criminale ben organizzato, capace di accumulare un consistente bottino prima di essere individuato. Le polizze vendute non venivano mai attivate, lasciando gli acquirenti scoperti e derubati.

Grazie al lavoro investigativo della Stazione Carabinieri di Veroli, l’uomo e la donna sono stati denunciati in stato di libertà. Un risultato che sottolinea l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nella lotta contro le truffe online, fenomeno in costante crescita anche nel Lazio.

Il caso di Veroli riaccende i riflettori su un problema che riguarda l’intero territorio regionale. Dalle truffe del “finto nipote” o del “finto maresciallo” alle frodi digitali sui social network, i raggiri si evolvono, ma la prevenzione resta sempre la stessa: prudenza e buon senso.

I Carabinieri ricordano che, in caso di dubbi o richieste sospette di denaro, è fondamentale informare subito la Stazione Carabinieri del proprio territorio o contattare il 112, numero unico di emergenza europeo. Qualora non fosse possibile, è sempre consigliabile confrontarsi con un parente, un amico o un vicino prima di effettuare qualsiasi pagamento.

La vicenda insegna che un prezzo troppo conveniente può nascondere una trappola. E che la vigilanza dei cittadini, unita alla prontezza delle forze dell’ordine, resta l’arma più efficace per difendere il Lazio dalle nuove frontiere della criminalità telematica.

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