- La mostra Money in Space ripercorre 40 anni del lavoro artistico di Paolo Monti, dalla fine degli anni ’70 ad oggi con 100 opere in ca. 1000 mq. di esposizione
di Milo De Filippis
Roma 24 luglio 2026 – Grande interesse di pubblico per l’antologica dell’artissta veliterno Paolo Monti 37788 che dall’8 giugno riceve gratificazioni per le sue opere-

La a mostra è stata promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Azienda Speciale Palaexpo e Fondazione Mattatoio di Roma.
Il 10 giugno scorso all’interno della programmazione della mostra si è tenuto un convegno al Palazzo delle Esposizioni di Via Nazionale dal titolo Arte nello Spazio Arte nello Spazio | Palazzo Esposizioni Roma dove erano presenti molti esperti del settore spaziale a partire del Direttore Generale dell’Agenzia Spaziale Luca Salamone.

L’esperienza di Paolo Monti “rappresenta un caso emblematico di integrazione tra linguaggi artistici e ricerca scientifica, capace di aprire nuove prospettive sul ruolo dell’arte nella società contemporanea e sulle possibilità di connessione tra comunità, territori e saperi“.


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Paolo Monti sin dagli anni ’80 opera nella sfera delle arti visive realizzando opere meta-ambientali tese ad assottigliare la soglia percettiva tra visibile e non-visibile.
Immagini possibili con tendenza a verificarsi, dove l’unica costante è il mutamento.
Una ricerca posta al limite tra Arte e Scienza che si realizza in opere in cui l’osservatore, attraverso il coinvolgimento attivo, diviene soggetto partecipante in grado di modificarle.
Opere sistemiche che si realizzano attraverso processi generativi e di autogenerazione (autopoiesi). L’ampiezza della prospettiva sistemica di Gregory Bateson è di riferimento nella pluralità dei linguaggi impiegati.




