9 Marzo 2026

La morte di H. Berger riporta alla ribalta uno dei capolavori di Visconti

Ludwing: una delle più importanti pagine della storia del montaggio cinematografico italiano

Il reintegro delle parti tagliate dopo la morte del regista da parte di Ruggero Mastroianni nel ricordo del quale è stato istituito nel 2006 il SamPietrino D’ORO Marguttiano


Il 18 Maggio, a Salisburgo è morto all’età di 79 anni Helmut Berger, protagonista del capolavoro di Luchino Visconti Ludwing, uscito nelle sale, esattamente 50 anni fa, il 7 Marzo 1973, e premiato con tre David di Donatello miglior film, migliore regia, David speciale, allo stesso Berger e un Nastro d’argento alla migliore scenografia.

Quando il film, uscì erano sorti dei problemi di distribuzione, giacché la sua durata complessiva era di quattro ore e un quarto, Mastroianni suggerì di farne due parti, ma i produttori preferirono eliminare un’ora circa del film, che divenne di tre ore, dopo i tagli apportati da Mastroianni d’accordo con lo stesso Visconti in convalescenza dopo la grave malattia che lo aveva colpito.

L’opera montata da Ruggero Mastroianni, è stata oggetto di una delle più importanti pagine della storia del montaggio cinematografico italiano.

Nel 1980, anni dopo la morte di Visconti, vennero ritrovate presso gli stabilimenti della tecnicolor le parti del film eliminate nel 1972: un gruppo di stretti collaboratori di Visconti, la sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico in prima fila, ma anche il costumista Pietro Tosi, lo scenografo Mario Garbuglia, lo stesso Mastroianni e altri, acquistarono all’asta le pellicole ritrovate.

Ruggero Mastroianni si fece quindi carico di rimontare il film basandosi sui ricordi della sceneggiatura e dei desideri di Visconti. Lo stesso Mastroianni disse: che il film ebbe dalla critica e dal pubblico un accoglienza assai migliore di quella ricevuta alla prima uscita

La scomparsa dell’attore protagonista, riporta alla ribalta questo capolavoro della storia del cinema italiano e la figura di Ruggero Mastroianni, in ricordo del quale è stato istituito nel 2006 il SamPietrino D’ORO Marguttiano. Mastroianni rappresenta un capitolo fondamentale della storia della filmografia italiana, egli ha montato i più celebri capolavori firmati da registi come Federico Fellini, Mario Monicelli, Lina Wertmuller, giusto per citarne alcuni.

Diretto da Luigi Magni, ha avuto la sua prima ed unica esperienza davanti la macchina da presa interpretando Scipione l’asiatico accanto al fratello Marcello nel film Scipione detto anche l’africano.

E’ stato premiato ben cinque volte con il David di Donatello e con un Nastro d’Argento. Alla sua straordinaria professionalità, si devono film come “Roma” di Federico Fellini, dal quale ha tagliato una scena, dove il regista riminese gli rendeva esplicito omaggio, “Ginger e Fred”, “Giulietta degli Spiriti”. Per Monicelli, ha montato “Il Marchese del Grillo”- “ L’armata Brancaleone” – “Brancaleone alle Crociate”.

A lui si deve anche un’altra impresa quella del montaggio in sole 72 ore di Salvatore Giuliano di Franco Rosi, altro maestro del cinema italiano che gli era particolarmente affezionato.

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