10 Marzo 2026

Omicidio Alexandru Ivan di Montecompatri, 24enne si consegna ai carabinieri. Caccia agli altri complici

Aggiornamenti dell’ultima ora a riguardo del tragico evento dell’uccisione del 14enne. Il 24enne consegnatosi ai Carabinieri afferma di non aver sparato ma di essere stato all’interno dell’auto da cui sono partiti i colpi d’arma da fuoco

di Lorenzo D’Auria


Frascati (Rm) – Nella notte del 15 gennaio, il Nucleo investigativo dei Carabinieri della Compagnia di Frascati ha proceduto al fermo di indiziato di delitto – emesso dalla Procura della Repubblica di Velletri – nei confronti di un 24enne, originario dell’est Europa, gravemente indiziato per l’omicidio del 14enne avvenuto nel Comune di Monte Compatri, presso il parcheggio della fermata “Pantano” della Metro C, nella notte di sabato 13 Gennaio (cfr il ns articolo )

Il Fermo è avvenuto a seguito di serrate indagini, comprendenti l’escussione dei testimoni presenti al momento del tragico avvenimento, la visione degli impianti di sorveglianza e risultanze tecniche, che hanno permesso la ricostruzione delle ore prima dell’omicidio.

Quando il 29enne, accompagnato dalla famiglia, si presentò alla stazione da una vettura lì presente sono esplosi diversi colpi di arma da fuoco in direzione del gruppo, di cui uno fatale per il 14enne. Secondo le indagini nella vettura erano presenti il 24enne fermato e altri tre soggetti, di cui uno già compiutamente identificato dalle forze dell’ordine, attualmente ricercato.

Il 24 enne si è presentato nella serata di ieri ai Carabinieri, accompagnato da due avvocati.

A seguito della sua deposizione è stato emesso lo stato di fermo.

E’ stata espressa la soddisfazione e la gratitudine agli agenti da parte dell’Amministrazione locale.

Il tutto sarebbe scaturito da una lite, presso un bar in Via Casilina, tra un ragazzo originario dell’Est Europa e un 29enne, compagno della madre del minore ucciso. A seguito di ciò sarebbe continuato il dissapore, in una o più chiamate, tra il 29enne e l’odierno fermato, non presente al momento della lite, finendo per concordare un’appuntamento presso la fermata metro e risolvere l’incomprensione.

“Era un ragazzo bravo, non stava in mezzo alla strada, in mezzo agli spacciatori, in mezzo alla droga. Lui non c’entrava niente con questo”, raccontava ieri lo zio della vittima Ionut. Lui, come altri amici e parenti, hanno messo i carabinieri sulla pista giusta che si spera possa portare all’arresto in tempi brevi dei responsabili, priorità di chi indaga, ma non l’ultimo tassello della vicenda. 

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