30 Maggio 2026

Paesaggi del Corpo: dalla fiaba a Pascoli. La danza cuce ed infiamma

Velletri (Rm) – Incredibile fine settimana al teatro Artemisio, Paesaggi del corpo stupisce ancora. Ad aprire le danze alle 20 Tanz Harzcompagnia tedescache ha presentato la prima italiana dello spettacolo Winterreise del coreografo Tarek Assam,direttore del balletto e coreografo residente della Tanzcompagnie Giessen dello Stadttheater Giessen dal 2002 al 2022, con un vasto repertorio coreografico presentato a livello internazionale, in Germania, Polonia, Belgio, Bulgaria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Svizzera, Austria, Italia e Cina. Sostenuta da un coerente, semplice ma efficace disegno dei costumi nei colori grigio, beige, blu e bianco, la danza respira e si formula in un “terzo” spazio accanto al canto e al pianoforte, che mantengono l’equilibrio della coreografia. Le melodie e le strofe, le rispettive diverse dinamiche e stati d’animo si incontrano così nell’occhio dello spettatore in un cosmo coreografico che è semplicemente una festa per gli occhi.

Subito a seguire la Mandela Dance Company diretta da Sorressa con Le Fantasme di Zvanì, una coproduzione di Paesaggi del Corpo: lo spettacolo di teatro-danza mette in scena due dimensioni poco conosciute del celebre poeta Giovanni Pascoli,rivelando l’immagine di un artista e di una personalità ancora più grande e moderna di quel che ci è potuta apparire attraverso le poesie che si trovano nei libri di scuola. Le ricerche e i libri di Francesca Sensini, docente dell’Università di Nizza e scrittrice, che ispirano la regia di Daniele Lamuragliae le coreografie di Paola Sorressa per questo spettacolo di teatro-danza, hanno messo in risalto l’importanza delle relazioni di Pascoli con alcune figure femminili – reali, immaginarie, simboliche, mitologiche – e il ruolo fondamentale che hanno avuto sulla sua vita e sulla sua poetica.

Ed in fine, nel pomeriggio di domenica 21, la danza ci ha riportati bambini. Cappuccetto rosso come mai raccontato prima. Alle 18:00 infatti, con Cappuccetto Rosso. C’era una volta il Lupo e la Fanciulla, uno spettacolo per ragazzi e famiglie, si è esibita la compagniaAtacama, diretta da Patrizia Cavola e Ivan Truol. Già all’entrata la magia era palpabile: come usanza di un teatro ormai perduto, il sipario si presentava già aperto all’occhio dello spettatore che da subito era in grado di scorgere il fitto fogliame che rivestiva il palco scenico. E subito fu bosco, fiaba, infanzia. Una volta spente le luci la narrazione ha avuto inizio. 3 cappuccetti rossi, ogni una con la sua personalità, la sua storia, le sue volontà. 3 fanciulle, 3 risvolti diversi della stessa narrazione per riscrivere un monolite della fiaba attraverso il linguaggio zoomorfico della danza e quello recitativo del teatro.

Rimandiamo ora ai prossimi appuntamenti: la Traviata della compagnia Artemis Danza nella serata del 27 maggio alle ore 21 presso il teatro Artemisio Gian Maria Volontè. Il 28 alle ore 19, la compagnia israelita Eirad Ben Gal -Sderot Adama (IL) con “Love Stability” . A seguire, lo stesso giorno, sempre presso il Teatro Artemisio, chiude il fine settimana, Valeria Loprieno dell’ass. Atacama Onlus con “PABLO, il peggior nemico della creatività è il buonsenso”.

Il Festival è realizzato dall’associazione culturale La Scatola dell’Arte, sotto la direzione artistica di Patrizia Cavola, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura e Regione Lazio, in collaborazione con FONDARC Fondazione di Partecipazione Arte e Cultura Città di Velletri e con il patrocinio del Comune di Velletri.

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