22 Settembre 2026

“Scienza e Religioni: le Religioni nell’era digitale”, a Velletri

  • Il Seminario sarà  tenuto da Igor Baglioni, Direttore del Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni”  presso l’IISS Cesare Battisti, via dei Lauri 1, Velletri il 17 gennaio alle ore 16,00

di Sandro Bologna


Velletri 9 gennaio 2026 – L’Era Digitale non ha “spento” la spiritualità, ma l’ha trasformata, aprendo nuove possibilità e nuovi rischi. La diffusione delle tecnologie digitali ha trasformato profondamente anche il modo di vivere la religione.

Celebrazioni in streaming, preghiere via app e sermoni sui social network mostrano come la fede si sia adattata ai nuovi linguaggi della comunicazione. Tuttavia, questa presenza online solleva interrogativi che vanno oltre la semplice modernizzazione delle pratiche religiose.

Nell’era digitale anche la religione rischia di diventare un contenuto. Messe in streaming, preghiere su app e predicatori sui social mostrano una fede sempre più integrata nei circuiti della comunicazione online. Ma la domanda decisiva è un’altra: cosa perde la religione quando adotta senza riserve il linguaggio del digitale?

La logica delle piattaforme premia la rapidità, la semplificazione e la visibilità. La spiritualità, invece, richiede tempo, silenzio, profondità. Trasformata in post, clip o slogan motivazionale, la religione corre il rischio di ridursi a consumo emotivo, svuotata della sua dimensione simbolica e critica. Il sacro diventa accessibile, ma anche banalizzato.

Anche l’autorità religiosa viene ridefinita. Nel web, la competenza teologica cede spesso il passo alla popolarità algoritmica: conta chi è più seguito, non chi è più autorevole. Il risultato è una frammentazione del messaggio religioso e una proliferazione di interpretazioni individuali, spesso scollegate dalle tradizioni di riferimento.

Il digitale modifica inoltre il senso di appartenenza. Le comunità online sono fluide, temporanee, reversibili. Si entra e si esce con un clic. La fede diventa un’esperienza privata e personalizzata, adattata ai bisogni del singolo, più che un cammino condiviso capace di generare responsabilità collettiva.

Di fronte all’intelligenza artificiale, alla sorveglianza dei dati e all’automazione delle decisioni, le religioni sono chiamate a svolgere un ruolo critico. Eppure, troppo spesso si limitano a occupare spazi digitali senza interrogare il modello culturale che li governa. Il rischio è che la tecnologia non sia solo un mezzo, ma il vero criterio che plasma linguaggi, valori e priorità.

Nell’era digitale, la sfida per le religioni non è essere presenti online, ma resistere alla logica della piattaforma. Non adattarsi a ogni costo, ma preservare la capacità di dire “no”, di porre limiti, di ricordare che non tutto ciò che è tecnicamente possibile è umanamente desiderabile.

Obiettivo del Seminario è quello di avvicinarsi a questi concetti.  Il Seminario si basa sull’ultima opera del relatore, dal titolo Religioni, spiritualità alternative e Internet. La partecipazione al Seminario è aperta a tutti e totalmente gratuita.

Vi aspettiamo numerosi.

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