- Un’iniziativa dell’Associazione LaborArt in collaborazione con il giornale La Torre
di Milo De Filippis
Velletri 13 aprile 2026 – C’è un momento preciso in cui una parola smette di essere solo un suono e diventa un mondo: quando qualcuno decide di metterla su un foglio, darle un peso, una direzione, un’emozione.
È su questa soglia che si muove la scrittura creativa, arte antica quanto l’umanità e oggi più che mai accessibile a tutti, grandi e piccoli.
L’Associazione LaborArt di Velletri, impegnata nella promozione della cultura e delle arti sul territorio, lancia un progetto formativo dedicato proprio a chi vuole scoprire — o riscoprire — il piacere di scrivere.

In collaborazione con La Torre, giornale locale da anni punto di riferimento per la comunità velitrana, prende vita un corso di scrittura creativa e libro game rivolto sia ai bambini che agli adulti.
Che cos’è la scrittura creativa?
La scrittura creativa è la forma di scrittura in cui l’autore ha piena libertà espressiva: inventare personaggi, costruire storie, dare voce a emozioni, giocare con le parole. Non esistono errori “di stile” da correggere, ma solo percorsi da esplorare.
Contrariamente a quanto si pensa, non è un talento innato riservato a pochi eletti. È una competenza che si allena, come un muscolo. Attraverso esercizi guidati, letture, giochi di narrazione e stimoli visivi o sonori, chiunque può imparare a costruire una storia coerente, a descrivere un’emozione con precisione, a dare voce a un personaggio credibile.
Per i bambini, la scrittura creativa è uno strumento straordinario: stimola la fantasia, potenzia il vocabolario, sviluppa la capacità di strutturare il pensiero e — soprattutto — diverte.
Per gli adulti, rappresenta spesso una riscoperta: un canale per esprimere ciò che difficilmente trova spazio nella comunicazione quotidiana, un modo per elaborare esperienze, coltivare la propria voce narrativa o semplicemente godersi il piacere del racconto.
E il Libro Game? Un’avventura in cui sei tu il protagonista
Il libro game — detto anche libro-gioco o gamebook — è uno dei formati narrativi più coinvolgenti e interattivi mai inventati. Nato negli anni Settanta e diventato un fenomeno culturale negli anni Ottanta (chi non ricorda la celebre collana Lupo Solitario o Scegli la tua avventura?), il libro game è un racconto in cui il lettore non è spettatore passivo, ma protagonista attivo.
Il funzionamento è semplice e geniale: la storia è suddivisa in sezioni. Al termine di ciascuna, il lettore si trova di fronte a un bivio — una scelta — e decide il corso degli eventi. Ogni decisione apre nuove possibilità narrative, porta a finali diversi, a incontri inaspettati, a pericoli o scoperte. La stessa storia può essere vissuta decine di volte in modo diverso.
Scrivere un libro game, però, è qualcosa di ancora più affascinante che leggerlo. Richiede di pensare “a più dimensioni”: costruire non una sola trama lineare, ma una rete di percorsi narrativi intrecciati, dove ogni scelta ha conseguenze, dove i personaggi devono essere coerenti in tutti i rami della storia.
È, a tutti gli effetti, un esercizio di pensiero creativo, logico e strategico allo stesso tempo — ed è per questo che affascina bambini e adulti in egual misura.
Il corso: cosa si impara e come si lavora
Il percorso proposto da LaborArt si articola attorno a questi due mondi narrativi, guidando i partecipanti passo dopo passo:
- Tecniche base della narrazione: personaggi, ambientazione, punto di vista, ritmo del racconto.
- La voce del narratore: come trovare il proprio stile, come usare il dialogo, come descrivere senza appesantire.
- Introduzione al libro game: struttura a paragrafi, albero delle scelte, coerenza narrativa.
- Laboratorio pratico: ogni partecipante costruirà il proprio racconto o mini libro game, con l’accompagnamento dei docenti.
Il corso è pensato su due livelli paralleli: uno dedicato ai bambini (con modalità ludiche, illustrazioni e racconti brevi), uno rivolto agli adulti (con approfondimenti narratologici e maggiore complessità strutturale). Un’opportunità unica per condividere in famiglia la stessa passione, ciascuno al proprio ritmo.
Perché partecipare
In un’epoca in cui la comunicazione è sempre più breve, visiva e frammentata, imparare a costruire una storia è un atto di resistenza creativa. Significa rallentare, osservare, scegliere le parole giuste. Significa allenare l’empatia — perché per scrivere un personaggio convincente bisogna imparare a mettersi nei panni di qualcun altro.
E poi c’è la soddisfazione concreta: quella di avere tra le mani, al termine del corso, un racconto scritto da sé. Una storia che non esisteva prima, e che adesso — grazie a quella scelta di sedersi e iniziare a scrivere — c’è.
E particolare ancora più suggestivo sarà la stampa, effettiuata in proprio dalla Redazione del giornale La Torre che verrà consegnata in più copie ad ogni partecipante, a ricordo di un’esperienza unica.
Come iscriversi
Per informazioni sulle date, gli orari e le modalità di iscrizione, è possibile contattare direttamente l’Associazione LaborArt di Velletri (graphicarts@hotmail.it) o seguire le pagine social dell’associazione e del giornale La Torre (redazione@latorreoggi.it).
L’iniziativa è aperta a tutti. Nessuna esperienza pregressa richiesta. Solo la voglia di raccontare




