23 Gennaio 2026

Velletri 2030, “Sistema economico globale’ incentrato sulle persone per un futuro equo per tutti” 

Finché le nostre decisioni politiche e sociali continueranno ad essere dettate dai profitti economici, rimarremo lontani dal raggiungimento dell’Agenda 2030

di Sandro Bologna


Velletri (Rm) – Nelle ultime due settimane siamo stati sommersi dalle diverse narrazioni afferenti ai lavori COP28 (28esima Conference of the Parties).

Una Sezione dedicata si può trovare sul sito ASviS, analoga Sezione dedicata si può trovare sul sito della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, approfondimenti completi sono disponibili sul sito della Fondazione. Una qualificata sintesi del Documento finale è stata pubblicata sul sito ASviS da Toni Federico, già relatore di alcuni Seminari e Webinar di Velletri 2030 sul tema dello Sviluppo Sostenibile; leggere: Cop 28: il documento finale commentato da Toni Federico.

In questa sede ci piace concentrarci sull’appello di Fairtrade per la giustizia climatica, che va di pari passo con l’appello urgente per un più equo sistema economico globale. Il 2023 segna il punto di metà strada verso l’Agenda 2030, eppure gli indicatori mostrano che i progressi verso gli SDG sono in ritardo. Solo il 12% circa degli Obiettivi è attualmente in linea, mentre quasi il 50% è moderatamente o gravemente fuori strada. La crescita economica è importante, ma dobbiamo renderci conto che la crescita non può essere giustificata se emerge dall’ingiustizia sociale, dalla povertà strutturale e dal deterioramento ecologico.

Al di là di una produzione e un consumo delle risorse responsabile e sostenibile (SDG 12), gli argomenti da considerare per un “sistema economico centrato sulle persone” sono: l’attuale crisi climatica e della biodiversità, l’ingiusta distribuzione del valore economico e la mancanza di opportunità per le generazioni future, in particolare per le giovani donne. È difficile citare solo una priorità, poiché tutte le sfide dello sviluppo sono interconnesse.

Per dirla in parole povere, abbiamo urgentemente bisogno di un sistema economico globale incentrato sulle persone. Finché le nostre decisioni politiche e sociali continueranno a essere dettate dai profitti economici, rimarremo lontani dal raggiungimento dell’Agenda 2030. Come prova, è possibile esaminare gli ultimi rapporti dell’IPCC (Intergornmental Panel on Climate Change) e confrontarli con l’incapacità dei nostri leader globali di concordare azioni rapide e obiettivi più significativi per ridurre le emissioni di gas serra e superare la nostra dipendenza economica dai combustibili fossili.

L’innovazione è fondamentale per garantire che il nostro futuro sia sostenibile e inclusivo. L’innovazione può essere vista da diverse angolazioni. Puoi innovare creando un nuovo prodotto ma anche posizionando nel tuo contesto locale un’idea o un concetto che ha funzionato in altri contesti. Le innovazioni riguardano anche il fare le cose in modo diverso, ad esempio cambiare i processi, ma soprattutto le innovazioni più significative sono quelle che ti fanno pensare in modo diverso, quelle che cambiano i paradigmi. L’unica tendenza che vediamo tutti ormai da qualche anno e che ci sfida tutti a pensare in modo diverso proviene dalle nuove generazioni. I movimenti sociali giovanili che chiedono ai leader globali di essere più consequenziali e che le imprese siano più trasparenti stanno portando l’innovazione sociale su un’altra scala. In altre parole, non bastano le piccole innovazioni di settore, serve rivedere l’attuale intero modello di vita, tutto incentrato sui consumi.

E’ questo uno degli obiettivi del progetto AWARE Academy.  Nato nel 2019, AWARE è un think tank con l’obiettivo di contribuire alla definizione del futuro che verrà. Per farlo, analogamente a Velletri 2030 ma a ben altro livello, propone lavori di approfondimento, scrive articoli e organizza incontri per rendere consapevoli più persone possibili riguardo le attuali dinamiche politiche, economiche e sociali. In particolare, la Sezione italiana di AWARE ( https://www.awarethinktank.it/ ), costituita prevalentemente da giovani studenti universitari, ha individuato due macroaree su cui focalizzarsi: l’evoluzione delle tecnologie e del settore digitale nelle sue diverse declinazioni e lo sviluppo sostenibile; con l’obiettivo di approfondire le imprescindibili connessioni tra queste due macroaree.

Nessuno conosce dove stiamo andando, ma il futuro è tra noi. Confrontiamoci al di fuori di ogni posizionamento ideologico, cercando di ascoltare i suggerimenti delle nuove generazioni, chiamate a pagare i debiti ricevuti in eredità.

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