Velletri, convegno per “Prevenire, Contrastare, Educare” alla violenza di genere

Durante il convegno è stata anticipata la presentazione del progetto al quale sta lavorando l’Amministrazione Comunale, per fornire un valido, efficace e tempestivo contributo al contrasto delle dinamiche di violenza di genere

di Redazione


Velletri (Rm) – Si è svolto presso ala sala Tersicore del Palazzo Comunale, il convegno “Prevenire, contrastare, educare”, ideato dal Sindaco Ascanio Cascella e dal Vicesindaco Chiara Ercoli, nonché Assessore alla Cultura, alle Politiche Giovanili, alle Pari Opportunità e alla Pubblica Istruzione, nell’ambito della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il 50% dei giovani ritiene che la gelosia sia una manifestazione d’amore, così come il controllo del telefono. Questo non è amore e non è normale”. – ha dichiarato il vicesindaco – “Come genitori e come Istituzioni abbiamo il dovere di fornire dei modelli alle ragazze e ai ragazzi. Dobbiamo creare una rete che parta dalla famiglia e coinvolga le scuole, gli operatori del settore e le Forze dell’Ordine, per trovare un modo più efficace di comunicare con i giovani“.

Per l’occasione sono intervenuti esperti del settore, che hanno già messo in campo azioni concrete per prevenire e contrastare questa grave problematica sociale. Il Sindaco ha ringraziato e commentato: “Ringrazio il Vicesindaco Chiara Ercoli, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Velletri Giancarlo Amato, il Direttore della Casa Circondariale di Velletri Annarita Gentile, il Comandante N.O.R. dei Carabinieri di Velletri il Ten. Rita Zacchia e l’Avvocato penalista Sara Palazzolo per il loro contributo attivo nel prevenire e combattere questa piaga sociale e per aver preso parte al convegno.”

Stiamo elaborando un progetto ambizioso in merito a questa problematica sociale perché vogliamo che ci sia un intervento prossimale al cittadino e l’Amministrazione Comunale deve fare questo. Vogliamo e dobbiamo essere vicini ai cittadini, per dare una risposta immediata e risolutiva. La vittima deve essere tutelata a 360°, a tale scopo l’Amministrazione intende coinvolgere nel progetto professionisti in vari campi, in quanto la violenza non è solo fisica, ma anche verbale ed economica.” – ha dichiarato il primo cittadino di Velletri. 

La violenza di genere

Con l’espressione violenza di genere si indicano tutte quelle forme di violenza da quella psicologica e fisica a quella sessuale, dagli atti persecutori del cosiddetto stalking allo stupro, fino al femminicidio, che riguardano un vasto numero di persone discriminate in base al sesso.
La normativa contro la violenza di genere persegue tre obiettivi principali: prevenire i reati, punire i colpevoli, proteggere le vittime. Con l’introduzione nel 2009 del reato di atti persecutori-stalking, che si configurano in ogni atteggiamento violento e persecutorio e che costringono la vittima a cambiare la propria condotta di vita, fino alla legge sulle ‘Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere’, risultano infatti rafforzati la tutela giudiziaria e il sostegno alle vittime, una serie di aggravanti e la possibilità di permessi di soggiorno per motivi umanitari per le vittime straniere di violenza.

La normativa, aggiornata con la legge n.69/2019 in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, rientra interamente nel quadro delineato dalla Convenzione di Istanbul (2011), primo strumento internazionale giuridicamente vincolante ‘sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica’.

L’elemento principale di novità della Convenzione è il riconoscimento della violenza sulle donne come forma di violazione dei diritti umani e di discriminazione. Essa prevede anche la protezione dei bambini testimoni di violenza domestica e richiede, tra le altre cose, la penalizzazione delle mutilazioni genitali femminili.

Della raccolta e monitoraggio dei dati si occupa l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad), organismo interforze Polizia-Carabinieri. Per le segnalazioni è attivo il 1522, il numero verde di pubblica utilità della Rete nazionale antiviolenza.

Sono in campo molteplici interventi: la tutela delle vittime di maltrattamenti e violenza domestica, le risorse per finanziare un Piano d’azione antiviolenza e la rete di case-rifugio, la formazione sulle tecniche di ascolto e approccio alle vittime, di valutazione del rischio e individuazione delle misure di protezione, i corsi sulla violenza domestica e lo stalking. Inasprita anche la disciplina penale con misure cautelari personali, un ampliamento di casi per le associazioni a delinquere, la tratta e riduzione in schiavitù, il sequestro di persone, i reati di terrorismo, prostituzione e pornografia minorile e contro il turismo sessuale.

Sui territori le prefetture promuovono, dove emergono i bisogni e le esigenze, iniziative di informazione e sensibilizzazione per combattere sul nascere la violenza di genere: formazione nelle scuole, corsi di formazione per gli operatori delle strutture sociosanitarie, per migliorare la prima accoglienza, forme di collaborazione con gli enti locali e le associazioni per potenziare l’accoglienza e il sostegno alle vittime, task force e gruppi di lavoro per pianificare le iniziative e divulgare le best practice.

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