Una location scelta ad hoc, quella della Cantina Sperimentale, per l’evento di Urban Art Lab riguardante l’intelligenza artificiale
di Daniele Favale
Velletri (Rm) – L’evento ha preso il nome di “Throught the Alcon” e indagava l’utilizzo dell’intelligenza artificiale come strumento e istanza cognitiva nell’arte audio-visiva tramite la realizzazione di un vero e proprio autopoietico, spazio eterogeneo in cui intelligenze umane e non umane si assemblano e co-determinano.

L’evento si è svolto dalle ore 16:00 di sabato 27 luglio fino alle ore 20:00. All’ingresso c’era un desk di accoglienza a cui si potevano chiedere informazioni visto il personale super gentile e preparato. Successivamente si passava al percorso vero e proprio.
I partecipanti potevano accedere alla performance attraverso un percorso ben preciso, passando al di sotto di un arco. Durante il tragitto si poteva già percepire il suono delle tracce audio acustiche della biosfera. Durante il percorso, come primo step, era possibile ammirare l’opera del maestro Sergio Gotti “Osservatorio” da cui si poteva appunto vedere la performance da un punto di vista e angolazione diversa. Passata l’opera si arriva finalmente all’imponente quadrilatero sulle cui facce sono apposte due immagini generate dall’IA (Intelligenza artificiale) ed intorno quattro postazioni per gli artigiani/artisti chiamati a risolvere figurativamente il problema interpretativo innescato dalle suddette immagini.

In breve c’è un interscambio di ruoli tra macchina e uomo, divenendo ciascuno prompeteur dell’altro.
Così, in Through the AIcon l’intelligenza artificiale è più di un mero strumento: essa emerge come vera e propria istanza cognitiva nel processo enunciativo. L’artisticità non risiede soltanto nell’artefatto che ne risulta (i prodotti finiti degli artisti/artigiani), ma proprio in questo stesso processo indagatore sul nostro rapporto con l’intelligenza artificiale e con la tecnologia in generale. I quattro artisti interagiscono mediatamente con essa attraverso le immagini, cui cercano di ispirarsi ciascuno con gli attrezzi del proprio fare artistico (pittura, scultura, falegnameria, ecc.), accompagnati e forse ancora ispirati dal sottofondo musicale della biosfera, che li rapporta all’IA in modo presumibilmente più diretto.
Insomma, un evento davvero interessante organizzato da Urban Art Lab e non solo. Lo stesso gruppo è attivo ormai da tempo e non ha intenzione di fermarsi. Questo ultimo evento è solo la testimonianza di come, un gruppo formato prettamente da giovani, voglia portare sul territorio i cambiamenti che stanno avvenendo a livello globale.




