‘Voix invisibles’, progetto di Arte Sonora alla Casa delle Culture e della Musica a Velletri

Serata Evento che ha incantato il pubblico nella meravigliosa cornice in cui il concerto ha unito la potenza della musica con la volontà di sensibilizzare il pubblico sulla piaga della violenza di genere

di Redazione


Velletri (Rm) – Si è conclusa con successo la Performance di Arte Sonora tenutasi domenica 26 novembre presso la splendida cornice dell’Auditorium della Casa delle Culture e della Musica di Velletri. Le due concertiste hanno incantato il pubblico : Cristina Italiani flautista pescarese, residente a Firenze, di formazione classica (ha collaborato anche col Teatro all’Opera di Roma) con esperienze sia nell’improvvisazione sia nella musica di ricerca e Giulia Gallina nata a Milano e attualmente residente a Lisbona musicista, compositrice e artista del suono che partecipa a diversi progetti musicali e artistici. Compone melodie al pianoforte e all’arpa, crea paesaggi sonori contemplativi, coinvolgendo elementi della natura e immagini eteree circondate da un’estetica minimalista.

Il progetto Voix Invisibles ( Voci Invisibili ) è stato selezionato dalla Fondazione Anna Lindh per promuovere il dialogo interculturale nella regione euro-mediterranea e, grazie all’Associazione Agir Ensemble, Anna Lindh Réseau Maroc e Associação Cultural Luso-Grega” Parafonia” è stato realizzato a Safi in Marocco in  una Residenza Artistica a Safi, Marocco, in collaborazione con strepitosi musicisti locali.

Il risultato di questa collaborazione è stato uno spettacolo di due ore con il coro femminile “Collectif Shérazade”, il gruppo di danzatori “Historya” ed i musicisti del deserto “Gnawa Bambara” che si è svolto in diverse località.

Il progetto “Voci Invisibili” (Voix Invisibles), è concepito come una performance di arte sonora in cui le voci delle donne fanno da sfondo a un viaggio di scoperta ed emancipazione. Il paesaggio sonoro creato dalla registrazione di molteplici voci di donne del Mediterraneo, diverse in termini di età, lingua, cultura e storia personale, contribuisce a creare una narrativa in cui forme d’espressione e suoni poliedrici si intersecano al repertorio musicale proposto dalle artiste e immaginato per accompagnare il pubblico nell’esplorazione di territori sconosciuti dentro e fuori dell’animo umano.

L’intenzione di “Voci Invisibili” è quella di narrare attraverso il suono, la musica, la danza e la poesia, le storie spesso ignorate o dimenticate delle donne coinvolte nel progetto, ciascuna portatrice della sua visione di libertà.

Hanno partecipato all’Evento anche gli studenti dell’Istituto Tecnico “CESARE BATTISTI” di Velletri insieme all’architetto Paola Liberati, che si è occupata delle scenografie digitali, docente proprio nello stesso Istituto dove insegnava suo padre l’Ingegner Bruno Liberati (lui insegnava Topografia ai Geometri esattamente come lei).

I ragazzi hanno  letto poesie e mostrato manifesti da loro realizzati in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. A concludere la serata la band rock “Blodder”, anche il cantante e chitarrista è un alunno dell’Istituto.

UN RINGRAZIAMENTO AL COMUNE DI VELLETRI E ALLA PROLOCO CHE HANNO PERMESSO DI AVERE A DISPOSIZIONE LA SPLENDIDA LOCATION E A TUTTI GLI SPONSOR CHE HANNO PARTECIPATO ALLA REALIZZAZIONE DELL’EVENTO:

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