6 Giugno 2026

Giro Next Gen 2026, la tappa regina parte da Velletri: 159 km e 3.500 mt dislivello

Giro Next Gen presentation , Catanzaro, Monday, May 11, 2026. Sport - cycling.(Photo by Gian Mattia D'Alberto/LaPresse)
  • Il Giro Next Gen 2026 è organizzato da RCS Sport per conto della Federazione Ciclistica Italiana, in collaborazione con il Ministero per lo Sport e i Giovani
  • Venerdì 19 giugno la corsa rosa under 23 attraversa il cuore del Lazio nel giorno che potrebbe decidere tutto: la tappa più attesa dell’edizione

di Luigi Alerti


Velletri 5 giugno 2026 – Da Velletri, ultima perla dei Castelli Romani, fino all’arrivo in quota a Monte Livata passando per il Passo della Sella: 159 chilometri, 3.500 metri di dislivello e una classifica generale che aspetta solo questo momento per parlare chiaro.

Sarà negli ultimi tre giorni che si faranno i conti. La sesta e la settima tappa del Giro Next Gen 2026 sono state costruite apposta per disegnare una classifica finale netta, e la frazione di venerdì è quella che più di ogni altra porta la firma degli uomini di classifica.

Il percorso — 159 chilometri con 3.500 metri di dislivello complessivo — è già stato indicato dagli addetti ai lavori come la frazione regina dell’edizione.

Si parte dalla zona dei Castelli Romani, da Piazza Cairoli centro storico di Velletri, si affronta il Passo della Sella come durissimo preludio, e poi si attacca la scalata finale del Monte Livata: pendenze costanti, spesso superiori al 7-8%, per quasi 19 chilometri da Subiaco, con un dislivello di circa 1.200 metri e un arrivo a 1.429 metri sul livello del mare.

È qui che i pretendenti alla Maglia Rosa saranno chiamati a scoprirsi. Chi ha qualcosa in più dovrà mostrarlo. Chi aveva qualcosa da nascondere non potrà più farlo.

La sesta tappa è solo il primo atto di una sequenza che non lascia respiro. Il giorno dopo — sabato 20 giugno — la corsa si sposta in Abruzzo con la Sulmona–Piana delle Mele (Guardiagrele): 128 chilometri in apparenza più corti, ma con oltre 3.000 metri di dislivello e un altro arrivo in salita che potrebbe ribaltare tutto.

Il gran finale è affidato alla cronometro individuale di 19,1 km da Civita di Bagno a L’Aquila (domenica 21 giugno), una prova contro il tempo su un tracciato tutt’altro che semplice che potrebbe ancora stravolgere le gerarchie.

Tre giorni, tre sfide, un vincitore. Il disegno del percorso è chiaro: chiunque voglia alzare le braccia a L’Aquila deve prima sopravvivere a Velletri e a Sulmona.


Il Giro Next Gen: la culla dei campioni

Giunto alla sua 49ª edizione, il Giro Next Gen — già noto come Giro d’Italia Under 23 e Giro d’Italia Giovani, nato nel 1970 come corsa per dilettanti — è storicamente il trampolino di lancio per i futuri grandi del ciclismo mondiale.

Nell’albo d’oro figurano nomi come Juan Ayuso e Thomas Pidcock, entrambi poi protagonisti ai massimi livelli tra i professionisti.

Dal 2023 la corsa è organizzata da RCS Sport, già organizzatrice del Giro d’Italia professionisti, a conferma del peso specifico che l’evento ha conquistato nel panorama internazionale.

L’edizione 2026, la prima interamente dedicata al Centro-Sud, attraversa sei regioni — Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio e Abruzzo — per un totale di 1.082 chilometri e circa 14.750 metri di dislivello complessivo. Al via 28 squadre da 6 corridori ciascuna.


Velletri: la città che accoglie la partenza

Velletri non è una città qualsiasi per l’Italia centrale. La più grande dei Castelli Romani con i suoi 59.000 abitanti, sorge a circa 40 chilometri a sud di Roma, sulle pendici del Monte Artemisio, a 370 metri di altitudine, in una posizione che guarda sia verso i Colli Albani che verso l’Agro Pontino.

La sua storia è millenaria. L’antica Velitrae era già una città importante ai tempi dei Volsci e degli Etruschi, poi contesa con Roma per secoli prima di diventare municipium nel 338 a.C.

Nelle ville patrizie della zona crebbe il futuro imperatore Cesare Ottaviano Augusto, e non è un caso che ben 14 vescovi di Velletri siano stati eletti papi nel corso della storia.

Sul piano enogastronomico, Velletri è inserita nella Strada dei Vini dei Castelli Romani ed è rinomata per i vini DOC, l’olio, i funghi, i carciofi alla matticella e un pane che ha fatto la storia della cucina laziale. La Festa dell’Uva e dei Vini è uno degli appuntamenti più attesi dell’anno.

Per chi arriverà a tifare lungo il percorso, vale la pena concedersi una sosta:

la Basilica Cattedrale di San Clemente, la Torre del Trivio, la Porta Napoletana e i Musei Civici — con il Sarcofago delle Fatiche di Ercole (II sec. d.C.) tra i pezzi più pregiati — compongono un centro storico di rara bellezza.


Monte Livata: la montagna di Roma

Meta estiva e invernale per eccellenza dei romani, Monte Livata è a 1.429 metri di quota nel cuore del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, la più grande area protetta appenninica del Lazio, che si estende su circa 30.000 ettari tra le province di Roma e Frosinone.

D’inverno ospita un comprensorio sciistico, d’estate diventa paradiso per escursionisti, ciclisti e appassionati di mountain bike. La salita da Subiaco — che i corridori del Giro Next Gen affronteranno nell’ultimo tratto della tappa — è un classico del ciclismo laziale: circa 19 chilometri con una pendenza media del 6% e punte ben superiori, in un ambiente dominato da foreste di faggi e panorami che nelle giornate terse spaziano fino al centro di Roma.

Subiaco, il comune di cui Monte Livata fa parte, è uno dei Borghi più Belli d’Italia e custodisce il Sacro Speco, il monastero benedettino dove San Benedetto da Norcia trascorse tre anni in ritiro spirituale: uno dei luoghi di pellegrinaggio più suggestivi dell’Appennino laziale.

Sequestra la fidanzata in un container e la picchia per giorni: arrestato 31enne

di Mario Dal Monte San Cesareo 5 giugno 2026 – Un uomo di 31 anni, nato a Tivoli e residente a San…

Continua a leggere ...

Papa Leone benedice la prima pietra del ‘Centro CUORE Papa Francesco’

a cura di Gemelli Informa Vaticano maggio 2026 – Papa Leone XIV ha ricevuto in Udienza il Rettore dell’Università Cattolica Elena Beccalli,…

Continua a leggere ...

Dissesto idrogeologico: “Gestione del territorio e dei servizi ecosistemici”

di Officine del Sapere Frascarti 2 giugno 2026 – Non un convegno teorico, ma una giornata di lavoro costruita intorno a casi…

Continua a leggere ...

Festa della Mamma

Idee per un Regalo - 331.434.16.37