- Colpi messi a segno a marzo 2025. Ora finiscono agli arresti tre giovani di età compresa tra i 21 e i 26 anni, tutti residenti ad Ardea. Uno degli accusati è già detenuto per altri reati, un altro è indiziato anche di detenzione e spaccio
- Tre rapine commesse in esercizi commerciali: due in supermercati, la terza in un ristorante di cucina orientale
- Ad eseguire le misure cautelari i carabinieri della stazione di Marina Tor San Lorenzo su ordinanza emessa dal gip del tribunale di Velletri
di Mario Dal Monte
Ardea 4 ottobre 2025 – Sono stati arrestati dai carabinieri di Tor San Lorenzo e della tenenza di Ardea tre uomini, tutti residenti nel comune costiero, accusati di aver commesso una serie di rapine aggravate ai danni di esercizi commerciali.
I fatti risalgono al mese di marzo scorso, quando i tre avrebbero messo a segno almeno tre colpi in rapida successione, seminando paura tra i commercianti della zona.

Le indagini, condotte con meticolosità dai militari dell’Arma, hanno permesso di ricostruire il modus operandi della banda: i rapinatori agivano con il volto coperto, armati e con estrema rapidità, colpendo soprattutto negozi di piccole dimensioni e attività a conduzione familiare.
Le vittime, spesso minacciate con armi improprie, hanno fornito elementi utili che, incrociati con le immagini di videosorveglianza e le testimonianze raccolte, hanno portato all’identificazione dei tre sospetti.
L’arresto è scattato nelle prime ore del mattino, con un’operazione congiunta che ha visto impegnati i carabinieri in diverse perquisizioni domiciliari. I tre uomini sono ora accusati di rapina aggravata in concorso e sono stati condotti presso il carcere di Velletri, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Secondo quanto emerso, il gruppo aveva creato un clima di forte tensione tra i commercianti locali, tanto da essere soprannominato “il terrore di Ardea”. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità in altri episodi simili avvenuti nei comuni limitrofi.
L’operazione rappresenta un importante risultato per le forze dell’ordine, impegnate nel contrasto alla criminalità predatoria sul territorio. I carabinieri hanno ribadito l’importanza della collaborazione dei cittadini e delle vittime, che con le loro segnalazioni hanno contribuito in modo decisivo alla risoluzione del caso.




