- Alla luce delle fonti e del contesto, l’annuncio del sindaco postato oggi 2 gennaio può essere interpretato come una mossa politica necessaria per diversi motiviù
- Il Sindaco Ascanio Cascella ha pubblicato un annuncio opportuno quanto tempestivo, che riportiamo integralmente
di Luigi Alerti
Velletri 2 gennaio 2026 – Il sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, ha annunciato sui social l’avvio del cantiere dei percorsi meccanizzati — l’ che collegherà il centro storico con l’area del Tribunale e la ex 167 — definendolo una “nuova porta della città” e indicando come obiettivo il collaudo entro il 30 giugno 2026.

PNRR: i percorsi meccanizzati aprono una nuova “porta” per Velletri.
Per anni è stata un’idea, sospesa tra progetti e carte. Un percorso atteso, rallentato, pieno di ostacoli. Oggi, finalmente, il cantiere è partito, rimodulato con attenzione dopo le indicazioni della Soprintendenza. In poco più di due minuti, una cabina da 26 posti supererà oltre 30 metri di dislivello e 160 metri di distanza, collegando il centro storico con la ex zona 167 e l’area del Tribunale. Ma non è solo un ascensore: è una nuova “porta” per la città, il punto in cui si lascia l’auto e si entra a piedi nel cuore di Velletri, ricucendo pezzi di città che per troppo tempo sono stati separati. “Porta Ginnetti” è il simbolo di una città che affronta le difficoltà, le supera e costruisce il futuro, passo dopo passo, persona dopo persona. L’obiettivo di una Velletri più vivibile, accessibile e sostenibile sta diventando realtà, con l’obiettivo del collaudo entro il 30 giugno 2026.“
Un messaggio forte, simbolico, che arriva però in un momento politicamente delicatissimo per la sua amministrazione: deleghe PNRR assunte direttamente dal sindaco dopo le dimissioni dell’assessore Fausto Servadio, tensioni crescenti nella maggioranza e un Consiglio comunale — quello del 30 dicembre — segnato da fratture e abbandoni dell’aula.
Le fonti confermano che il cantiere è stato effettivamente avviato, ma solo nelle sue fasi iniziali:
- il progetto è finanziato con 2,6 milioni di euro del PNRR e sarà un’azienda di Velletri a realizzare l’ascensore inclinato.

Un’opera strategica, ma ancora lontana dalla fase costruttiva. Il progetto dei percorsi meccanizzati è da anni al centro del dibattito cittadino (un dislivello di oltre 30 metri, un percorso di circa 160 metri, una cabina da 26 posti, l’obiettivo di collegare parcheggi, ospedale, via Buozzi e Villa Ginnetti.)
Ma allo stato attuale, i lavori sono ancora nella fase più lenta e invisibile: perforazioni, verifiche tecniche, bonifiche preliminari.
Non risultano ancora avviate le opere strutturali.
Il nodo politico del post del Sindaco Cascella è sapere perché annunciare ora?
in un momento di forte tensione interna alla maggioranza?
Dalle dimissioni di Servadio con il vuoto sulle deleghe Lavori Pubblici e PNRR che hanno aperto una fase di incertezza politica, Cascella le ha trattenute per sé assumendosi la responsabilità diretta dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La maggioranza intanto è in fibrillazione, come raccontano le cronache locali parlando da mesi di tensioni, fratture e difficoltà nel tenere unita la coalizione.
Il Consiglio comunale ultimo del 30 dicembre, con l’abbandono dell’aula, ha reso evidente una crisi che cova da tempo.
In questo contesto, l’annuncio dell’avvio del cantiere — pur nella sua fase preliminare — appare come una mossa politica per: mostrare continuità amministrativa dopo le dimissioni di Servadio, ricompattare la maggioranza attorno a un progetto simbolico, rassicurare la cittadinanza sullo stato dei lavori PNRR, spostare l’attenzione dai conflitti interni ai risultati concreti.
I cittadini però notano la distanza tra annuncio e realtà dei lavori in quanto il post del sindaco parla di un’opera “che sta diventando realtà” quando le notizie confermano che siamo ancora nella fase iniziale.
La data del 30 giugno 2026 indicata nell’annuncio, al momento, resta una previsione politica, non un cronoprogramma certificato.
L’ascensore inclinato rappresenta un intervento strategico per la mobilità e la vivibilità di Velletri.
L’avvio del cantiere è un passo avanti, ma non ancora il “giro di boa” che l’annuncio del sindaco lascia intendere.
In un momento di forte instabilità politica, l’opera diventa inevitabilmente anche un terreno di comunicazione e di consenso.
La sfida, ora, sarà trasformare l’annuncio in avanzamento reale, superando ritardi, tensioni e ostacoli tecnici.
La città attende da anni questa infrastruttura: più che parole, serviranno fatti.




