23 Aprile 2026

Assemblea  Ordinaria e Straordinaria dei Soci della BPLazio

  • L’assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci della Banca Popolare del Lazio, convocata per il 25 aprile 2026, si preannuncia come uno dei passaggi più significativi nella storia recente dell’istituto

di Redazione


Velletri 23 aprile 2026 – Oltre al rinnovo integrale del consiglio di amministrazione, per la prima volta si presentano due liste in competizione, e i circa 5.200 soci sono chiamati a scegliere in un clima di dibattito aperto.

Sul fronte economico il gruppo presenta cifre di tutto rispetto. Il bilancio 2025 si chiude con un utile netto consolidato di 21,6 milioni di euro, il migliore della storia del gruppo, in crescita del 7,3% rispetto ai 20,1 milioni del 2024 e di oltre il 44% rispetto al 2022. Il margine di intermediazione ha raggiunto i 125,5 milioni.

Con l’occasione, riproponiamo, dai nostri archivi, un nostro articolo relativo ad una precedente Assemblea dei Soci BPLazio pubblicato in data 26 maggio 2017, dalla nostra testata “Informaoggi” (testata che poi si è trasformata in quella storica “La Torre”.

La valorizzazione della memoria storica è indispensabile ai fini di una corretta e responsabile valutazione dei soci in occasione del rinnovo delle cariche.

Di seguito il testo integrale della pubblicazione del 2017

“Sembrava doversi trattare del normale svolgimento di un’assemblea  dei soci, quella tenutasi domenica 21 presso i locali del ristorante “Benito al Bosco”, chiamata a votare l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2016. Così è stato, almeno fino alle operazioni di voto, con il quale veniva confermata a larga maggioranza la proposta presentata dal Presidente del Consiglio d’Amministrazione, dott. prof. Renato Mastrostefano. 

Ma proprio nel momento in cui sembrava (almeno per una parte dei soci) che i lavori stessero volgendo al termine, si alzava il dott. Carlo Romagnoli, presidente del collegio sindacale che, con tono di voce grave data la delicatezza dell’argomento, annunciava all’assemblea che si doveva procedere alla votazione di una mozione, presentata dal socio Paolo Bologna (noto professionista esperto in materia assicurativa e finanziaria) con la quale si chiedeva la revoca immediata dal CdA del consigliere Piero Guidaldi.

Lo stesso Paolo Bologna, intervenuto per spiegare all’assemblea dei soci i motivi che lo avevano spinto a presentare la mozione, ha tenuto a ricordare come il consigliere Guidaldi  abbia tentato di non  far approvare, con un esposto presentato alla Banca d’Italia, l’emendamento presentato dallo stesso nel corso dell’ultima assemblea straordinaria dell’8 gennaio 2017 relativo agli articoli 30 e 41 dello statuto sociale, e di aver presentato, nel mese successivo, alla Procura della Repubblica di Velletri una denuncia contro il dott. Edmondo Maria Capecelatro, presidente del comitato esecutivo della Bpl, il dott. Massimo Lucidi, direttore generale della Bpl, e Paolo Bologna per il reato di “illecita influenza sull’assemblea”. 

In una fase successiva ha poi denunciato il Presidente del CdA della Bpl, dott. Renato Mastrostefano, per il reato di “violenza privata” ai danni del consigliere e vicepresidente della Bpl, avv. Giulio Pizzuti. Per Paolo Bologna si è trattato del chiaro tentativo di destabilizzare l’organo sociale più rappresentativo della Bpl. Vi è stato poi l’intervento dell’avv. Piero Guidaldi, intervento con il quale ha cercato di spiegare all’assemblea dei soci la fondatezza del suo operato.

L’avv. Guidaldi è stato ripetutamente interrotto e, alla fine, è stato invitato dal Presidente dell’Assemblea a non proseguire con il suo intervento. L’ambiente si  è, a questo punto, surriscaldato  e non sono mancati battibecchi (anche piuttosto vivaci) tra soci favorevoli al voto e contrari, che fino all’ultimo hanno tentato, con ogni mezzo, di non far votare la mozione di Paolo Bologna.

Il Presidente Renato Mastrostefano ha addirittura abbandonato l’aula ma, vistosi sostituito dal vicepresidente Giulio Pizzuti, ha pensato bene (forse anche consigliato da qualche socio) di rientrare. Dopo una breve sospensione, resasi necessaria per rasserenare gli animi, sono ripresi i lavori con la convinzione che l’Assemblea è sovrana e che il voto non può essere impedito in alcun modo.  L’Assemblea dei soci ha così sancito, con 391 voti favorevoli e 52 contrari, la revoca immediata dal CdA del consigliere Piero Guidaldi.”

Riproduzione fedele dell’edizione del 2017 della testata InformaOggi

Il testo della mozione

Signori Soci,
oggi sono qui sia come socio della Banca Popolare del Lazio, in rappresentanza di tutta la mia famiglia, nonché come presidente dell’ Associazione “Amici Soci della Banca Popolare del Lazio“, Associazione fondata il 18 marzo 2014 avente come oggetto sociale la tutela e la salvaguardia degli interessi dei Soci della Banca.
Il mio intervento odierno è volto a esporre all’assemblea alcuni fatti critici riguardanti il CDA.
Cari soci, che all’interno del Consiglio di Amministrazione ci fossero delle tensioni da qualche anno ne eravamo venuti a conoscenza attraverso gli articoli pubblicati dai giornali locali e nazionali ma nessuno di noi poteva immaginare che queste tensioni avessero raggiunto livelli cosi elevati da trasformarle prima in diatribe personali e successivamente in veri e propri scontri giudiziari. Il consigliere Piero Guidaldi nel Gennaio 2017 ha presentato alla Banca d’ltalia un esposto con cui cerca di non fare approvare l’emendamento presentato dal sottoscritto durante l’ultima Assemblea straordinaria dell’ 8 Gennaio 2017 agli articoli 30 e 41 dello Statuto Sociale, perché gli stessi non erano stati messi aIl’Ordine del Giorno delI’Assemblea, esposto fatto quindi solo nel suo interesse in quanto con l’approvazione di quell’emendamento da parte dell’assemblea il Guidaldi era fuori dal CDA.
L’ 8 febbraio 2017 ha presentato alla Procura della Repubblica di Velletri una denuncia contro il consigliere e Presidente del comitato esecutivo della BpL Dr. Edmondo Maria Capecelatro, il Direttore Generale della BpL Dr. Massimo Lucidi ed il sottoscritto Paolo Bologna per il reato di “illecita influenza sull’assembIea” art. 2636 del c.c., successivamente ha denunciato il presidente del CdA della BpL Dr. Renato Martostefano per il reato di “ violenza privata” art. 610 del c.p. ai danni del consigliere e vice presidente della BpL avv. Giulio Pizzuti.
La veridicità’ di queste denunce saranno oggetto delle indagini da parte delle autorità preposte.
Il consigliere Piero Guidaldi con questa serie di denunce ai componenti del CdA, per l’esattezza ai vertici della BpL poiché’ ha denunciato il presidente del CdA, il presidente del comitato esecutivo, il direttore generale oltre che il sottoscritto ha innescato una vera e propria faida all’interno del CdA. Il consigliere Piero Guidaldi ha instaurato una personale guerra giudiziaria contro i vertici della BpL, nonché alla mia persona sia come socio che come presidente dell’associazione con il chiaro intento di intimidirmi e tappare la bocca alI’Associazione.
Con queste denunce del tutto fuori luogo il consigliere Piero Guidaldi ha intenzionalmente cercato di colpire il presidente Dr. Renato Mastrostefano, il consigliere Dr. Edmondo Maria Capecelatro ed il Direttore Generale Dr. Massimo Lucidi con il chiaro intendimento di destabilizzare l’organo sociale più rappresentativo della banca.
Ritengo doveroso oltre che opportuno informare i soci della BpL che il consigliere Piero Guidaldi è stato per diversi anni il presidente della Volsca Ambiente spa, società pubblica (il capitale sociale è dei comuni di Velletri, Albano e Latiano). La Volsca Ambiente spa nel mese di marzo 2010 è stata posta in concordato preventivo e successivamente messa in liquidazione.
AI 31/12/2009 il totale dei debiti della Volsca Ambiente spa era superiore ai 24.000.000 di euro di cui 1.650.000 circa verso la BpL. In sostanza il CdA di cui il presidente era Piero Guidaldi nella gestione della azienda ha creato una voragine di debiti insostenibile al punto di doverla mettere in liquidazione.
Contestualmente al concordato preventivo è stata costituita la Volsca Ambiente e Servizi spa, nuova società con la stessa compagine societaria e stesso presidente Piero Guidaldi fino allo scorso anno. Nel mese di dicembre 2016 la BpL ha presentato alla sezione fallimentare del Tribunale di Velletri una istanza di fallimento per la Volsca Ambiente spa.
Il suddetto tribunale si dovrà esprimere sulla istanza presentata dalla BpL nelle prossime settimane.
Le qualità di amministratore del Piero Guidaldi nello svolgimento della funzione di presidente del CdA della Volsca Ambiente spa non sono state all’altezza delle aspettative visto che la società da lui presieduta a causa di un livello di debiti insostenibile è stata prima posta in concordato preventivo poi in liquidazione ed infine la BpL dove egli è consigliere del CdA ne ha richiesto il fallimento.
Alle discutibili qualità di amministratore dobbiamo prendere atto anche del violento attacco giudiziario che ha portato ai vertici della BpL attacco volto ad un tentativo di destabilizzare l’intero vertice della BpL.
Per questi gravissimi motivi che potrebbero o peggio ancora hanno già provocato un danno di immagine e reputazione alla BpL ed a tutti noi soci, chiedo al Presidente dell’Assemblea che venga messa ai voti della odierna Assemblea ordinaria questa mozione avente per oggetto “la revoca immediata dal CdA del consigliere Piero Guidaldi, come previsto dall’art. 30 dello statuto sociale in vigore” e dare mandato al consiglio di amministrazione di valutare la possibilità e convenienza di esperire un’azione di responsabilità contro il consigliere Piero Guidaldi.
Ritengo che con l’approvazione da parte vostra di questa mia mozione si possa finalmente mettere fine ad un periodo particolarmente buio e controproducente per la nostra banca, che in 113 anni di storia non è stato mai vissuto da nessuno, auspicandoci tutti che si possa affrontare un futuro prossimo con più serenità e capacità di creare valore per la nostra banca

Il presidente dell’Associazione

“Amici Soci della Banca
Popolare del Lazio”
Geom. Paolo Bologna

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