- Controlli straordinari dei Carabinieri nei Castelli Romani ed in particolare a <velletri dove è avvenuto il blitz
- Sequestrate 27 dosi di cocaina, hashish, contanti e materiale per il confezionamento
- L’operazione dei Carabinieri è partita dal controllo di un acquirente di 48 anni residente a Lariano, dopo l’acquisto di sostanza.
di Mario Dal Monte
elletri 20 aprile 2026 – Un controllo su strada si è trasformato in un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di una donna di 41 anni e di uno dei suoi figli, entrambi posti ai domiciliari, mentre un secondo figlio è stato denunciato a piede libero. È il risultato del servizio straordinario di controllo del territorio effettuato dai Carabinieri della Compagnia di Velletri, impegnati in un’attività mirata di contrasto allo spaccio nell’area dei Castelli Romani.

L’operazione è scattata dopo il controllo di un uomo di 48 anni residente a Lariano, fermato dai militari subito dopo aver acquistato una dose di stupefacente. Da quel primo accertamento è partita un’immediata attività investigativa che ha condotto i Carabinieri fino all’abitazione della donna, dove sarebbero emersi elementi riconducibili a un’attività di detenzione finalizzata allo spaccio.
Il blitz rientra in un piano di monitoraggio straordinario del territorio, predisposto dai Carabinieri per contrastare la diffusione di sostanze stupefacenti in una zona particolarmente sensibile come quella dei Castelli Romani.
Il controllo del 48enne di Lariano non sarebbe stato casuale, ma inserito in un’attività mirata a ricostruire movimenti e riferimenti dello spaccio locale. Quando i militari hanno fermato l’uomo in possesso della dose appena acquistata, i riscontri raccolti hanno permesso di indirizzare rapidamente le verifiche verso una 41enne di Velletri, convivente con i figli.
Da lì è scattata la perquisizione domiciliare, che ha portato alla scoperta di droga e materiale ritenuto utile per l’attività di confezionamento.
Nel corso della perquisizione i Carabinieri hanno sequestrato 27 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 10 grammi, oltre ad alcune dosi di hashish.
Secondo gli investigatori, la suddivisione in dosi e il contesto del ritrovamento sarebbero compatibili con un’attività di spaccio al dettaglio.
In casa sono stati inoltre trovati 920 euro in contanti, considerati presumibile provento dell’attività illecita.
Oltre alla droga e al denaro, i militari hanno sequestrato:
- un bilancino di precisione; materiale per il confezionamento; un coltello con tracce di sostanza stupefacente; un microcellulare dual sim, ritenuto utile per i contatti con i clienti
Elementi che, secondo gli investigatori, delineano un sistema di gestione dello spaccio organizzato in ambito domestico.
Al termine degli accertamenti, la 41enne e uno dei figli conviventi sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Per entrambi è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.
Per lo stesso reato è stato invece denunciato a piede libero l’altro figlio, ritenuto coinvolto nella gestione dell’attività.
A colpire gli investigatori è soprattutto la dimensione familiare del presunto giro di droga, che sarebbe stato gestito direttamente all’interno dell’abitazione, trasformata – secondo l’ipotesi accusatoria – in una base operativa per la vendita al dettaglio.
L’uomo fermato a Lariano è stato segnalato alla Prefettura come assuntore, essendo stato trovato con una modica quantità di cocaina destinata all’uso personale.
Il suo controllo ha però permesso ai militari di risalire a una rete di cessioni che collegava Lariano e Velletri, confermando come il fenomeno dello spaccio si sviluppi attraverso contatti rapidi e continui anche tra comuni vicini.
Le cessioni al dettaglio rappresentano infatti il livello più visibile di un mercato che continua ad avere un impatto diretto sulla sicurezza urbana e sulla vivibilità dei territori.
L’operazione conferma come il contrasto allo spaccio resti una priorità operativa per le forze dell’ordine nei Castelli Romani.
Colpire i piccoli punti di vendita significa ridurre la disponibilità immediata di sostanze sul territorio e limitare la diffusione di reti di spaccio radicate nei contesti urbani.
Il blitz dei Carabinieri di Velletri dimostra inoltre l’importanza del controllo capillare: da un semplice fermo su strada è stato possibile individuare e interrompere in poche ore un presunto punto di spaccio, con un intervento che punta a rafforzare la sicurezza percepita dai cittadini.




