8 Giugno 2026

Cassazione conferma 4 anni e 4 mesi per un 27enne: aveva due pistole, una rubata

  • La sentenza mette in luce i traffici illeciti: Ardea crocevia di traffico di armi?

di Mario Dal Monte


Diventa definitiva la condanna per un 27enne romano, giudicato colpevole di detenzione e porto illegale di armi da fuoco. La Corte di Cassazione ha infatti confermato la sentenza già emessa in appello: 4 anni e 4 mesi di reclusione e 4.400 euro di multa.

I fatti risalgono al 2023, quando il giovane era stato fermato dalle forze dell’ordine durante un controllo in città. Nel corso dell’ispezione, gli agenti avevano trovato in suo possesso due pistole semiautomatiche: una regolarmente denunciata dal legittimo proprietario ma sottratta in seguito a un furto, l’altra priva di matricola leggibile e detenuta senza alcun titolo autorizzativo.

Una delle pistole era stata consegnata a un terzo soggetto, mentre l’altra rimaneva a disposizione del condannato, che, secondo la ricostruzione della Corte, continuava a esercitare il controllo sulle armi anche senza detenerle fisicamente.

Il rinvenimento aveva portato all’arresto del giovane e al successivo processo. Le indagini hanno confermato che le armi erano pronte all’uso, con caricatori e munizioni compatibili.

Con la decisione della Cassazione, che ha respinto il ricorso della difesa, la pena diventa esecutiva: il 27enne dovrà ora scontare la condanna.

Per i giudici, la prova della disponibilità delle armi da parte del giovane risulta chiara: “Il diretto interessamento a provvedere alla custodia di tali armi dimostra la loro appartenenza al ricorrente”, si legge nella motivazione.

Come previsto dalla legge, le armi sono state poste sotto sequestro e destinate alla distruzione.

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