17 Aprile 2026

Castel Gandolfo, arrestato 46enne: incendiò l’auto della ex moglie

  • Inoltre la perseguitava da mesi con comportamenti aggressivi e minacciosi

di Mario Dal Monte


Castel Gandoldo 17 ottobre 2025 – Un grave episodio di violenza domestica e intimidazione ha portato all’arresto di un uomo di 46 anni, residente nei Castelli Romani, ritenuto responsabile di incendio doloso e atti persecutori nei confronti della sua ex moglie.

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Velletri.

Le indagini sono partite dopo un grave fatto avvenuto nella notte del 2 ottobre 2025, quando un’auto parcheggiata in una zona residenziale di Pavona, frazione di Castel Gandolfo, è stata data alle fiamme.

L’incendio, appiccato con benzina, si è rapidamente propagato, danneggiando altri cinque veicoli vicini. Le fiamme hanno destato allarme tra i residenti e richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco.

Il Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri ha avviato un’indagine serrata, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri. Attraverso rilievi tecnici, testimonianze e analisi dei movimenti dell’indagato, sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza che lo collegano direttamente all’atto incendiario.

L’uomo, secondo gli investigatori, avrebbe agito per intimidire e perseguitare la ex coniuge, già vittima di comportamenti ossessivi e minacciosi nei mesi precedenti.

Il 46enne è stato raggiunto dai militari nella sua abitazione e trasferito nel carcere di Velletri. L’ordinanza cautelare è stata motivata dal rischio di reiterazione del reato e dalla pericolosità sociale dell’indagato.

Il caso ha suscitato forte preoccupazione tra i cittadini dei Castelli Romani, riaccendendo il dibattito sulla tutela delle vittime di violenza domestica e sulla necessità di interventi tempestivi. Le autorità locali invitano chiunque sia vittima di minacce o atti persecutori a rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine.

L’operazione dei Carabinieri di Castel Gandolfo rappresenta un esempio di efficacia investigativa e di attenzione verso la sicurezza delle persone vulnerabili. Il procedimento giudiziario proseguirà con l’interrogatorio di garanzia e ulteriori accertamenti.

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