8 Ottobre 2026

Denise Cosco, sentito il compagno dal pm: due cellulari sequestrati

  • «Denise Cosco riusciva a ridere, voleva disperatamente vivere. Ma c’erano anche tanti silenzi. Lì non riusciva a entrare nessuno»
  • Don Luigi Ciotti che conosceva bene Denise:  “Il coraggio e la sofferenza hanno rappresentato i due estremi dentro ai quali si è mossa l’intera vita di Denise, i due piani della bilancia che a lungo ha provato, con tutte le sue forze, a tenere in equilibrio. Oggi però qualcosa, in quel fragilissimo equilibrio, si è spezzato per sempre”

di Milo De Filippis


Velletri 15 settembre 2026 – Sviluppi nell’inchiesta sulla morte di Denise Cosco, la 35enne figlia di Lea Garofalo deceduta lo scorso giovedì in ospedale a Roma dopo essere precipitata dal terzo piano della sua abitazione di Ariccia.

Ieri, 14 settembre, il compagno della donna – unica persona presente in casa al momento della caduta, avvenuta domenica scorsa – è stato ascoltato come persona informata sui fatti dal pm di Velletri Domenico Vicario.

L’audizione si inserisce nel fascicolo aperto contro ignoti per istigazione al suicidio, coordinato dal procuratore capo Carlo Villani. Le indagini, affidate ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, puntano a ricostruire nel dettaglio le ultime ore di vita della donna.

Il sequestro dell’appartamento e il secondo cellulare

L’ascolto del compagno arriva dopo il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dai pm della Procura di Velletri insieme ai carabinieri nell’abitazione dove Denise viveva con il compagno. Il sopralluogo si è concluso con il sequestro dell’appartamento e il ritrovamento di un secondo telefono cellulare della donna, non tracciato nelle prime fasi dei soccorsi.

Il dispositivo, insieme al primo già acquisito, sarà ora analizzato dagli inquirenti per ricostruire gli ultimi contatti avuti da Denise prima della tragedia. La casa resta a disposizione della magistratura per ulteriori accertamenti e rilievi tecnici.

Venerdì scorso, intanto, è stato eseguito l’esame autoptico sul corpo della donna, morta a 35 anni: la stessa età che aveva sua madre, Lea Garofalo, quando fu uccisa nel 2009.

Denise Cosco era la figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia che pagò con la vita la scelta di ribellarsi alla ‘ndrangheta dopo aver deciso di collaborare con i magistrati contro il compagno Carlo Cosco e il clan calabrese.

Lea fu attirata con un inganno a Milano nel 2009 e uccisa dall’ex compagno e da alcuni complici, che ne bruciarono il corpo; i resti furono ritrovati nel quartiere San Fruttuoso di Monza. Per anni Denise, allora adolescente, aveva vissuto sotto protezione insieme alla madre, uscendo dal programma nel 2018.

ANNALISA IMPARATO Giudice al Tribunale di Velletri

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