Il ricordo della rappresaglia avvenuta nella campagna di Velletri nel febbraio 1944 è talmente viva nel ricordo dei residenti la zona che nella stessa scuola è tramandata di generazione in generazione
di Redazione
Velletri (Rm) – 19 febbraio 1944: una data che gli abitanti della Contrada di Pratolungo ricordano con commozione e profonda tristezza ogni anno. 12 cittadini, abitanti della zona, furono trucidati dai soldati tedeschi. (leggi anche 80° anniversario Eccidio)

In occasione dell’ottantesima ricorrenza dell’Eccidio presso la Parrocchia Santa Maria del Carmine, si è tenuta la Commemorazione di questa strage, al cospetto di una rappresentanza della giunta comunale di Velletri e Cisterna. Erano infatti presenti all’evento il sindaco Cascella, la vicesindaco Innamorato di Cisterna, le associazioni Enpa di Velletri e Cisterna, La Croce Rossa, Il comando della polizia locale, la Protezione civile di Velletri, i parenti delle vittime….

La Commemorazione, organizzata e sostenuta dal Comune e dal Comitato di quartiere di Velletri sud, guidato dal W. Fabiani, è stata officiata dal parroco Don Paolo e Sebastian Valancherry Joseph.
A seguire due esponenti del gruppo teatrale “Argento vivo”, M. Ognibene e E. Fede, hanno letto creando emozione del libro “Tra le rovine di Velletri” di Padre Italo Laracca.
Sono intervenuti in profonda condivisione anche gli alunni della classe 4 e 5 della Scuola primaria di Pratolungo, partecipando con pensieri sulla pace, dopo l’intensa omelia di Don Paolo.

Toccante la testimonianza di G. Bagaglini, un ancora arzillo 97 enne, che all’epoca 17enne vide purtroppo la tragica rappresaglia a Pratolungo.
Il tutto si è svolto in un clima di commozione, conclusosi con un corteo costituito dai presenti.




