Commemorati i Martiri dell’Eccidio di Pratolungo del 19 febbraio 1944 a Velletri

Commossa partecipazione dei residenti in memoria della rappresaglia avvenuta 80 anni fà nella campagna veliterna per l’uccisione di un soldato tedesco, avvenuta il 15 febbraio in una abitazione poco distante dal monumento che la ricorda

a cura di Lorenzo D’Auria e Valerio Tagliaferri


Velletri (Rm) – Nella mattinata di lunedì 19 febbraio, ad ottanta anni dalla tragedia, si è svolta la commemorazione pubblica per i Martiri di Pratolungo, dodici innocenti cittadini veliterni uccisi dalle truppe naziste in rappresaglia a seguito dell’uccisione di un soldato tedesco.

La celebrazione ha avuto inizio presso la Chiesa “Santa Maria del Carmine” con la partecipazione delle autorità pubbliche quali il Sindaco di Velletri Ascanio Cascella e la Vice Sindaca di Cisterna di Latina Maria Innamorato, alcuni bambini della vicina scuola e le Associazioni civili e combattentistiche di Velletri.

Durante l’omelia, il parroco don Paolo Picca ha ammonito: Dobbiamo riscoprire i valori autentici, senza i quali la nostra società corre verso il baratro”.

Alla fine della funzione religiosa sono stati letti dei brani sulla strage e una poesia dedicata ad Artemisia Mammucari, una delle vittime.

La celebrazione si è poi spostata dalla Chiesa alla stele commemorativa posta sulla strada, di fronte alla quale, dopo aver posto la corona di alloro, hanno preso parola prima la Vicesindaca Innamorato ricordando: “Questi morti che hanno pagato il prezzo più alto non per la guerra ma per la violenza, ci ricordano come questa non sia mai la strada da percorrere per risolvere i contrasti”.

Ha poi preso parola il Sindaco Cascella: “Nel ricordare i nostri martiri dobbiamo anche impegnarci a preservare i valori per cui hanno combattuto.

Nel ringraziare il Vicesindaco di Cisterna di Latina per la sua presenza, voglio esprimere la vicinanza alla giovanissima Desyrée Amato e alla sua famiglia per la tragica perdita della madre Nicoletta e della sorella Renée, martiri della follia umana” Ha così concluso il Primo Cittadino.

Molti gli interventi da parte delle associazioni civili presenti quali ANPI, il Dopolavoro Ferroviario, il quale ha anche esposto uno striscione vicino la stele e l’associazione storica Memoria 900.

La mattinata si è conclusa con la discesa verso il fosso ove si è consumato l’eccidio, e il ricordo di Gino Bagaglini, novantasettenne testimone oculare dell’esecuzione nazista.

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