6 Novembre 2026

‘Utilizzo delle tecnologie nucleari per la diagnostica medica’, a cura di Velletri 2030

Tutti invitati a partecipare al Seminario in presenza sabato 16 Dicembre, 2023, ore 17:30 presso l’Aula Convegni, IISS Cesare Battisti, di Velletri

di Sandro Bologna


Velletri (Rm) – Siete tutti invitati a partecipare al Seminario in presenza “Utilizzo delle Tecnologie Nucleari per la Diagnostica Medica” sabato 16 Dicembre, 2023, ore 16:00 17:30 , Aula Convegni, IISS Cesare Battisti, via dei Lauri, 1.

Il Seminario sarà tenuto da Antonio Cucchiaro – Esperto e Membro del Consiglio Direttivo Velletri 2030. Antonio non è un medico, bensì un ingegnere.

Tutti noi abbiamo paura di essere colpiti da malattie più o meno debilitanti, che possono obbligarci a stili di vita caratterizzati da limitazioni di natura diversa. Anche per questo motivo andiamo dal medico di base con le nostre “diagnosi – Google”, chiedendo di poter effettuate indagini diagnostiche sempre più sofisticate, dalla TAC alla RMN alla PET. Tutte con lo scopo di indagare una specifica funzione tissutale o d’organo e valutare la presenza di alcune patologie, in particolare in ambito oncologico, ma in alcuni casi anche in ambito neurologico e cardiologico.

Tutto questo senza cercare di capire le sofisticate tecnologie che dovranno essere usate per effettuare tali indagini. Scopo del Seminario è quello di entrare nelle tecnologie usate e cercare di capire i principi della fisica alla base di queste tecnologie.

Le immagini TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) sono di tipo digitale, cioè, sono il frutto di sofisticati calcoli numerici eseguiti da un computer, che converte la densità dei tessuti attraversati dai raggi X in livelli di grigio.

La RMN (Risonanza Magnetica Nucleare) e’ un esame che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando un campo magnetico e onde a radiofrequenze. E’ diversa dalla TAC perché non usa raggi X e si basa sulla capacità di captare i segnali emessi dagli atomi di idrogeno – che compongono l’acqua e sono quindi presenti in abbondanza nei tessuti del corpo – quando questi sono sottoposti a un campo magnetico.

La PET (che significa “Tomografia ad Emissione di Positroni”, dall’inglese “Positron Emission Tomography”)  sfrutta, per il suo funzionamento, il decadimento di speciali radiofarmaci, composti da cosiddetti “radionuclidi emettitori di positroni”, legati a specifiche molecole.

Il Seminario non vuole essere una noiosa lezione di fisica, ma un momento di confronto per meglio comprendere i fenomeni che caratterizzano i principi fisici alla base delle tecnologie usate per la diagnostica medica.

Vi aspettiamo numerosi!

Sandro Bologna

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