- Cantautore, polistrumentista e attore statunitense ha esercitato una notevole influenza su molti cantautori delle generazioni successive alla sua ed è considerato dalla critica musicale uno dei massimi cantautori del Novecento
- Un trio d’eccezione lo ha omaggiato nella Sala Toni Ucci di Castel Gandolfo ripercorrendo emozioni, storie e disagi di una figura sicuramente rappresentativa della cultura americana
di Anna Morsa

Castel Gandolfo 13 aprile 2026 – Passeggiando tra le strade di Castelgandolfo, a pochi passi tra piazza della Libertà e il Palazzo papale, vi è un piccolo gioiello, la Sala Toni Ucci, nota per essere il teatro più piccolo del Mondo, curato da Giorgio Tomassi, dall’ass.ne culturale Il Tempo Diverso.
Uno spazio intimo, aperto agli eventi artistici della comunità.
Ieri, 12 aprile ha omaggiato l’artista californiano Tom Waits, uno dei più grandi cantautori del ‘900.
Un progetto di storytelling musicale portato in scena da un trio d’eccezione: Luca Consalvi, (testo e voce), Francesco Consaga (sax e flauto), Pietro D’Ottavio (critico musicale).
Lo spettacolo apprezzatissimo dai presenti ha ripercorso la vita, le emozioni, il disagio, la disperazione, gli amori contenuti nelle canzoni che Waits ha scritto durante la sua lunga carriera.
Bravissimo Luca Consalvi che con la sua voce ruvida ha riconsegnato ai presenti la poesia dell’uomo, dell’artista, che dagli anni 70 ha saputo sperimentare e innovare il panorama musicale.



Meravigliosa la musica di Francesco Consaga nell’intenso dialogo emozionale con Consalvi e D’Ottavio.
Invito a visitare questo splendido posto, in Corso della Repubblica, dove il tempo si è fermato e dove il tempo è Diverso.




