Lariano, Antenna telefonica della discordia. Roberta Bartoli chiarisce

“Per quanto riguarda eventuali impatti espositivi a campi elettromagnetici, la valutazione dei rischi connessi non è di competenza degli Enti Locali ma rimessa, esclusivamente, all’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente)

di Redazione


Lariano (Rm) – Il Vicesindaco di Lariano Roberta Bartoli con delega anche all’Urbanistica, in merito all’antenna telefonica, installata pochi giorni fa a Lariano, rilascia alcune dichiarazioni. “Capisco le preoccupazioni dei cittadini residenti nella zona Ara di Norma (campo sportivo), riguardo l’installazione di una nuova antenna dell’azienda telefonica Iliad ed è giusto che l’Amministrazione faccia chiarezza e sgomberi il campo da possibili speculazioni senza fondamento”.

“Va chiarito, innanzitutto – prosegue il Vicesindaco Roberta Bartoli – che il 22 ottobre del 2020, in piena emergenza Covid, la Prefettura di Roma comunicò a tutti i Sindaci chiarimenti in merito alle leggi nazionali sulle installazioni di antenne per la rete 5G”.

Nello specifico sul documento prefettizio si legge che “Regioni e Comuni NON possono adottare provvedimenti e/o misure di carattere urbanistico o edilizio al fine di vanificare il diritto degli operatori ad installare la rete in intere zone del territorio […]. Le imprese fornitrici di reti e servizi di comunicazioni elettroniche sono imprese di pubblica utilità”.

Per quanto riguarda eventuali impatti espositivi a campi elettromagnetici, la valutazione dei rischi connessi non è di competenza degli Enti Locali ma rimessa, esclusivamente, all’Arpa (Agenzia Regionale Protezione Ambiente).

E come ci ricorda sempre il documento della Prefettura, l’Arpa è l’unico organo deputato al rilascio del parere prima dell’installazione ed attivazione della struttura ed è il soggetto deputato al monitoraggio del rispetto dei relativi limiti, stabiliti, per norma, dallo Stato”.

“Nel suo documento – aggiunge Roberta Bartoli – la Prefettura ha voluto, quindi, chiarire una norma nazionale che stabilisce tutta una serie di indicazioni riassumibili, purtroppo, così: le aziende telefoniche possono installare antenne su terreni pubblici o privati dove non ricadono particolarissimi vincoli, che la misurazione dell’inquinamento elettromagnetico non spetta al Comune che “ospiterà” le antenne ma solo all’Arpa ed è un passaggio burocratico che le aziende devono produrre prima di sottoscrivere qualunque contratto, che sia con un ente pubblico o con un privato.

Ci rammaricano, dunque, le lamentele e comprendiamo le legittime preoccupazioni ma le Leggi, purtroppo, parlano chiaro: il Codice di Comunicazioni Elettroniche non indica alcuna distanza di sicurezza (superando i noti “almeno 70 metri” che erano contenuti nel decreto Gasparri, bocciato dalla Corte Costituzionale nel 2003) e non si possono ostacolare installazioni di antenne, per una questione di progresso e di avanzamento delle reti di comunicazioni che non può essere sindacata da alcun Comune sul territorio italiano.

La nostra Amministrazione ha sin da subito affrontato la questione del complesso piano delle antenne ma, ad oggi, soprattutto dopo il Covid, ha poca efficacia perché può essere scavalcato facilmente dai gestori, in quanto Lariano non è soggetta a vincoli particolari, se non quelli paesaggistici.

Per quanto riguarda l’antenna al campo sportivo, è stata installata in forza di un accordo del 2020/2021 con l’allora Amministrazione comunale che ha concesso lo spazio in cambio di un affitto. L’antenna è stata installata in conformità alle normative vigenti in materia di emissioni elettromagnetiche, in un’area già soggetta ad un altro impianto di telefonia mobile. La nostra amministrazione – conclude il Vicesindaco Bartoli tramite l’ARPA, attiverà un monitoraggio costante per la verifica periodica dei livelli di emissioni elettromagnetiche.”

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