Velletri, Menicocci promette “una sinistra pronta a confrontarsi con le sfide imposte dalla società”

Il neo segretario PD: “Senza cadere in lotte di retroguardia o retoriche novecentesche, il PD che vogliamo deve stare in mezzo alle fasce più deboli”

di Lorenzo D’Auria


Velletri (Rm) – Edoardo Menicocci, Consigliere Comunale per il Partito Democratico, nuovo Segretario politico del partito, ha scelto il nostro giornale per parlare del futuro del suo incarico e del partito e di valutare l’attuale situazione politica sia all’interno del PD sia alla luce della realtà nazionale


Ciao Edoardo, vorrei incominciare dal chiederti quale è stato il clima all’interno del PD negli ultimi mesi, e quali sono state le ragioni della tua candidatura alla segreteria.
Dopo le elezioni amministrative del 2023, abbiamo cercato di riorganizzare il nostro partito per riprenderci da una amara sconfitta che riconsegna la nostra città ad una amministrazione di Centro Destra. Abbiamo ricominciato proprio dalla Festa dell’Unità, organizzata in una zona popolare quale il Villaggio di San Francesco, e in zone come questa è necessario che il PD torni a rappresentare i cittadini.
Dopo la Festa dell’Unità, Gabriele Cimmino ha dovuto presentare le sue dimissioni da Segretario causa incompatibilità lavorativa, aprendo una fase di confronto all’interno del partito che potesse individuare un nuovo Segretario evitando il commissariamento. Sono emerse le disponibilità del sottoscritto e di Andrea di Fabio (ex Consigliere Comunale) che avrebbero potuto dare una guida al Partito in una fase nuova, quale quella dell’opposizione.


Dopo l’Elezione da parte del Direttivo, su altre testate locali sono apparse alcune voci polemiche dall’interno del PD, “la Segreteria si può dire sostenuta dall’interno?”
Come ho detto il Congresso non è stato unitario e il Direttivo si è dovuto esprimere a maggioranza, che mi ha visto eletto. Mauro Leoni era di un altro avviso, costituendo una voce fuori dal coro che, rimanendo all’interno del partito, è comunque un valore aggiunto. Tuttavia, non possiamo delegittimare gli organi rappresentativi che servono a tutti quanti noi a ricominciare a fare politica nella città e all’opposizione.


A proposito di opposizione, anche se in una fase di riorganizzazione il Partito Democratico ha cercato già di mettere in difficoltà la maggioranza, ad esempio sui fondi stanziati per il Natale 2023 che ammontano a 95 mila euro. Vedi questo investimento camminando per le strade di Velletri?
Per il ruolo di opposizione che rappresentiamo abbiamo assunto la nostra responsabilità in questa
fase (in quanto l’amministrazione ha trovato bilanci, progetti e atti risalenti all’amministrazione Pocci); non abbiamo avuto difficoltà a riconoscere la bontà delle proposte, essendo essenzialmente nostri progetti. Vedremo al primo bilancio presentato dall’amministrazione Cascella e saremo pronti a confrontarci.

Per quanto riguarda il Natale, l’albero di Piazza Cairoli è sintomo di un’amministrazione distratta, che ha promesso un cambio di passo sugli eventi culturali ma è evidente che il raddoppio dei fondi stanziati per le festività non abbia sortito gli effetti che la cittadinanza si sarebbe aspettato. Speriamo che almeno la programmazione natalizia porti a una riapertura delle attività del centro storico, sulla quale il Sindaco ha fatto molte promesse; ma temo che negli ultimi sei mesi i commercianti non abbiano visto sensibili cambiamenti rispetto all’amministrazione precedente.


Nel prossimo futuro dove vedi terreno di scontro con la maggioranza?
Credo che questa sia, come anche a livello nazionale, una maggioranza di destra, per certi versi anche di estrema destra, come testimoniato dalle difficoltà che ha dimostrato sulla mozione per l’introduzione dei valori dell’antifascismo nello statuto regionale, valori che, a prescindere dalla lettura storica o dal posizionamento ideologico, dovrebbero essere trasversali soprattutto all’interno delle sedi istituzionali.
Oltre a ciò, mette in campo una giunta sicuramente meno esperta di quella espressa da noi negli ultimi quindici anni (aveva competenze e capacità calate sul territorio di Velletri).

Aspetteremo la discussione sul bilancio in cui potrà esprimere le sue priorità. I primi segnali sono ad esempio i 75mila euro stanziati per la sagra dei cavoletti e baccalà.

La maggioranza appare, per l’inesperienza, molto sfibrata e conflittuale nel proprio interno: l’ennesimo esempio delle acque in cui naviga questa destra è l’abbandono della Sala Consiliare da parte della Giunta, compresi Sindaco e Vicesindaca, durante la discussione della mozione Lazio Disco, presentata per altro proprio dalla Vicesindaca Ercoli, che vede l’opposizione parlare da sola. Assumeremo un atteggiamento costruttivo, mai strumentale sulle dinamiche importanti che riguardano la nostra città, ma il tempo sarà galantuomo e dimostrerà se le promesse fatte saranno rispettate.
Durante lo scorso Consiglio Comunale la Giunta è stata assente anche al momento della discussione su Villa Bernabei, progetto di punta della scorsa amministrazione che oggi fatica ad assumere le funzionalità che fino a qualche mese erano disponibili.

Villa Bernabei è stata un esempio di buona amministrazione che il centro sinistra ha messo in atto.
L’abbiamo riconsegnata alla città con una programmazione culturale di sei giorni su sette, con attività laboratoriali in collaborazione con associazioni del terzo settore, abbiamo anche vinto un finanziamento di ANCI Nazionale che ha permesso di fornire la Villa di una biblioteca digitale e di un orto didattico.
Abbiamo fatto l’inaugurazione, consegniamo ‘chiavi in mano’ questo progetto al centrodestra che tuttavia se ne disinteressa, chiudendola senza nemmeno una comunicazione.

Nello scorso Consiglio Comunale ho fatto presente che sul sito figura ancora la vecchia programmazione, che ancora non è stata corretta. Oggi l’amministrazione vorrebbe proporre lo sportello di Lazio Disco all’interno della Villa, modificando però la natura originale del progetto. Ben vengano quindi i progetti rivolti ai giovani ma l’amministrazione sia chiara su quale sarà il futuro di Villa Bernabei.


Il dibattito sulla Sanità, in particolare sull’ospedale di Velletri e sul punto nascite, è stato uno degli argomenti forti del centrodestra durante le scorse elezioni amministrative; come procede l’amministrazione su questo tema secondo te?
Noi siamo stati sicuramente manchevoli su questo tema, a tal punto da consegnare la città alla destra.
Credo tuttavia che, malgrado il mantenimento della promessa da parte della Giunta sia parziale, è buona notizia (di qualche giorno fa) la riapertura del punto nascita all’ospedale da parte della Regione. La quale credo stia tentando un’azione di distrazione mediatica in un momento in cui la Giunta è debole su molti altri fronti. Governare è la cosa più difficile che esista ma è agevolata dai fondi del PNRR, dai suoi progetti approvati e da un Centrodestra che governa.

Dovremmo valutare questa Giunta a prescindere dagli aiuti ‘di casa’ o dal testimone raccolto dalla Amministrazione precedente che ha consegnato progetti importanti, che aspettiamo di vedere in piedi per il bene dei nostri cittadini.


Qual’è ad oggi il rapporto tra il Partito Democratico di Velletri e la Segreteria Nazionale guidata da Elly Schlein?
Credo che in un partito si stia anche quando la linea nazionale non coincida perfettamente con il proprio sentire, perché la nostra comunità politica racchiude al suo interno numerosi valori e ideali. Ogni militante e cittadino decide quanto dirsi d’accordo con le proposte provenienti dalla Segretaria Nazionale ma questo non significa che dimentichiamo chi siamo e dove vogliamo andare, cercando di portare all’interno, nonostante le differenze, un confronto utile al raggiungimento degli obiettivi decisi insieme.

Il PD è cambiato tanto, a partire dalla stagione di governo Renzi fino a quella attuale di opposizione a uno dei governi più a destra del secondo dopo guerra, questo ci ha portato a mutare dal partito di responsabilità, fase della quale abbiamo pagato in termini di consenso, non è un caso che dal Covid l’unico partito ad essere cresciuto nelle urne è Fratelli D’Italia, il quale non si è assunto nessuna responsabilità nella delicata fase della gestione pandemica. Tuttavia quando si governa ci si deve confrontare con la realtà che è più complicata, ne è un esempio l’aumento dei permessi di lavoro per gli stranieri fatto negli ultimi giorni, loro erano quelli del blocco navale e oggi davanti la realtà devono accogliere gli stranieri che oggi lavorano in Italia. Per governare ci vuole capacità e umiltà, cosa che non vedo in molti esponenti politici che sui giornali fanno facili promesse che puntualmente vengono smentite dalla realtà, risultando in un allontanamento dei cittadini dalla politica, che appare non credibile.

Ieri eri presente alla manifestazione per il sostegno al popolo palestinese, mentre nel dibattito nazionale e all’interno del Partito Democratico la divisione su questo tema è molto acuta.

Qual’è il tuo punto di vista su questo dibattito?
Credo che, similmente a quanto accade sul fronte ucraino, non possiamo balbettare davanti alle violazioni dei diritti umani ed è necessario un lavoro, da parte dei cittadini e delle istituzioni, costante per garantire la pace per tutti. Dobbiamo dirci che siamo dalla parte dei civili, che una guerra significa il fallimento della politica, ma che in questo caso non si tratta un conflitto tra eserciti bensì tra esercito e civili, e questo si chiama genocidio, fatto di bombe su donne e bambini volti a costruire una dinamica di terrore che niente a che vedere con le divergenze politiche. Non possiamo girarci dall’altra parte e pensare che i conflitti finiranno da sé. Io credo, dunque, che abbiamo la responsabilità di mettere su un piano di pace che non definisca dei oppressori e degli oppressi.


E’ presto per chiederti la ricetta di rilancio del Partito Democratico a Velletri, comunque ti chiedo quali possono essere le prossime attività del partito: forse il ritorno nelle zone popolari che citavi all’inizio?Penso che dire di tornare nelle zone popolari sia sbagliato, in quanto non ci siamo mai allontanati da queste; tuttavia, ci siamo concentrati verso chi aveva già tutti gli strumenti per affrontare la complessità del presente, lasciando indietro chi invece quotidianamente affronta problematiche quali precarietà, salari insufficienti rispetto al costo della vita oppure ancora al caro energia, che ha preferito chi dava soluzioni
concrete ma semplicistiche.

Per noi che ci definiamo di sinistra è necessario confrontarci con le sfide che questa società ci sottopone, senza cadere in lotte di retroguardia o retoriche novecentesche, attraverso proposte quali il salario minimo oppure la redistribuzione degli utili ai dipendenti. Affermando che il PD sta in mezzo alle persone che fanno più fatica sapendole non solo ascoltare ma anche fornire loro risposte che possano migliorare la loro vita concretamente.

In Evidenza

Dieta, ancora lontani dalle linee guida OMS: il Lazio maglia nera

Solo il 7% degli italiani consuma cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno di Redazione Roma (Rm) – Gli…

Continua a leggere ...

Imprenditoria femminile, dalla Regione Lazio 5 milioni per l’innovazione

Presentata a Roma la nuova misura della Regione Lazio “Donne, Innovazione e impresa” che promuove e valorizza l’imprenditoria femminile, attraverso…

Continua a leggere ...

Frascati epicentro della truffa in criptovalute da 63 mln: maxi sequestro, 1 arresto e 21 denunce

La Procura di Velletri ha coordinato l’operazione a contrasto dei fenomeni di abusivismo finanziario, perpetrato anche a mezzo web di…

Continua a leggere ...

Festa della Mamma

Idee per un Regalo - 331.434.16.37